LECCO VUOL SAPERE: CHE FINE
HA FATTO L’ACCUSA A BRIVIO
DI FALSA TESTIMONIANZA?

RUSCONI MARCO2

LECCO – Siamo rimasti al momento della sentenza sul caso “Metastasi” (quella dei due anni all’ex sindaco di Valmadrera, il PD Marco Rusconi per turbativa d’asta semplice) che a lato di 57 anni di condanne, una parte di queste per associazione mafiosa, ha lasciato uno spiacevole strascico a toccare Lecco e il suo primo cittadino, l’altro Dem Virginio Brivio, per il quale è stata chiesta allora la trasmissione degli atti in Procura con l’ipotesi di falsa testimonianza.

Falsa testimonianza nell’ambito di un processo (parzialmente) per mafia. Pesante. Roba che sarebbe da far fuori velocemente, perché una città onorata come la nostra non può permettersi di mantenere dei dubbi.

Lo chiedono in tanti, l’eco di questa voglia di trasparenza arriva anche qui, al nostro giornale: chiarire al più presto la situazione. Perché Lecco è sì città onorata, ma ha subito svariate “sberle” tutte in odor di mafia, da quella di “Insubria” al caso “Metastasi“. Adesso ha pure il presidente della squadra di calcio in galera (arrestato ancora una volta). L’istituzione quindi diventa un baluardo, la rappresentanza di una città pulita, il cui bizzozero-e-brivio1sindaco non è toccato da ombra alcuna.

Ai primi di marzo, dunque ormai quasi tre mesi fa, il PM Bruna Albertini sulla base delle informazioni raccolte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano punta il dito su Virginio Brivio e la sua testimonianza al processo allora in corso e poi – come citato – culminato con 57 anni di condanneIl procuratore durante la requisitoria del processo di primo grado chiede alla Procura di valutare l’attendibilità della deposizione del sindaco e di altri quattro testimoni al processo Metastasi(tra cui l’ex consigliere di Appello per Lecco Alberto Invernizzi).

Virginio Brivio prega

Da allora silenzio, non risultano ancora recapitati avvisi di garanzia ma gli atti sono stati girati dal giudice Manzi alla stessa PM Albertini.

La magistratura sta quindi riconsiderando le registrazioni delle testimonianze, tra cui quella di Brivio, per valutare se vi siano aspetti riconducibili alla falsa testimonianza.

Sapere se si dovrà parlarne in tribunale o meno è importante. Molto importante. Ne va della necessità di scrollarsi di dosso la patina di illegalità che la vicenda proietta.

La città vuol capire. Anche se larga parte del sistema, imbarazzata, tace.

ElleCiEnne

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