LECCO IERI & OGGI/LA RIVA
DEI PESCATORI A PESCARENICO

RIVA DEI PESCATORI - PESCARENICOLECCO – “Essi s’avviarono zitti zitti alla riva ch’era stata loro indicata; videro il battello pronto, e […] c’entrarono. Il barcaiolo, puntando un remo alla proda, se ne staccò; afferrato poi l’altro remo, e vogando a due braccia, prese il largo, verso la spiaggia opposta. Non tirava un alito di vento; il lago giaceva liscio e piano, e sarebbe parso immobile, se non fosse stato il tremolare e l’ondeggiar leggiero della luna, che vi si specchiava da mezzo il cielo. S’udiva soltanto il fiotto morto e lento frangersi sulle ghiaie del lido, il gorgoglìo più lontano dell’acqua rotta tra le pile del ponte, e il tonfo misurato di que’ due remi, che tagliavano la superficie azzurra del lago, uscivano a un colpo grondanti, e si rituffavano. […] I passeggieri silenziosi, con la testa voltata indietro, guardavano i monti, e il paese rischiarato dalla luna, e variato qua e là di grand’ombre. Si distinguevano i villaggi, le case, le capanne: il palazzotto di don Rodrigo, con la sua torre piatta, elevato sopra le casucce ammucchiate alla falda del promontorio, pareva un feroce che, ritto nelle tenebre, in mezzo a una compagnia d’addormentati, vegliasse, meditando un delitto. Lucia lo vide, e rabbrividì; scese con l’occhio giù giù per la china, fino al suo paesello, guardò fisso all’estremità, scoprì la sua casetta, scoprì la chioma folta del fico che sopravanzava il muro del cortile, scoprì la finestra della sua camera; e, seduta, com’era, nel fondo della barca, posò il braccio sulla sponda, posò sul braccio la fronte, come per dormire, e pianse segretamente”. (Alessandro Manzoni, Promessi Sposi, Cap. VIII).

Nello spirito del mese di novembre, quando Lecco si colora degli inchiostri di Manzoni, l’argomento di questa diciottesima puntata della nostra rubrica Lecco Ieri & Oggi riguarda uno dei luoghi manzoniani più evocativi. Le parole riportate, che descrivono la traversata di Renzo, Lucia e Agnese dell’Adda, precede il famoso ‘Addio Monti‘ e sembrano essere adatte per iniziare a parlare della Riva dei Pescatori di Pescarenico.

Quello rappresentato nella nostra cartolina del 1907 è il vecchio nucleo di Pescarenico, ovvero il villaggio dei pescatori, e ancora ad inizio Novecento adibito appunto alla pesca sull’Adda e nel lago di Garlate. Durante il Ventennio e poi nel secondo dopoguerra, Pescarenico assunse l’aspetto attuale di sobborgo industriale con lo sviluppo delle numerose fabbriche, ma lasciando pressoché immutato il vecchio nucleo, come si evince dal confronto delle immagini, di cui a parte gli elementi modernizzanti, gli edifici, l’argine e persino il ponte della ferrovia rimangono gli stessi.

Un angolo incontaminato per secoli, conosciuto in tutto il mondo, che contribuisce a rendere la nostra città a volte incantevole.

Riva dei Pescatori, Pescarenico, 2014

Riva dei Pescatori, Pescarenico, 2014

Riva dei Pescatori, Pescarenico, 1907

Riva dei Pescatori, Pescarenico, 1907

A. G.

Cartoline d’epoca tratte da Gigi Amigoni, Antichi Borghi di Lecco nelle cartoline di inizio secolo, Calolziocorte, Amigoni G., 1996; foto di Lecconews.lc

 

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