LECCO: DUE FURTI IN UNA NOTTE.
SCOPERTI FUGGONO DAL PRIMO,
ACCIUFFATI AL SECONDO

QUESTURA LECCOLECCO – Colta sul fatto una banda di moldavi mentre asportava casse di frutta da un autocarro. Già allarmati pochi minuti prima da un tentativo di intrusione in un ristorante nella stessa zona, gli agenti della Polizia di Stato hanno sorpreso i ladri e dimostrato il loro coinvolgimento in entrambi gli scenari

Alle ore 1.45′ di ieri primo febbraio una volante della Polizia è intervenuta in corso Carlo Alberto a seguito dell’attivazione di un’allarme anti-intrusione al “Ristorante 500” specializzato in cucina orientale. Sul posto era già presente il titolare il quale ha mostrato agli agenti alcune immagini di un uomo che si introduceva nello stabile, foto conservate sul proprio smartphone.

Il malfattore si era introdotto forzando la botola in ferro davanti all’ingresso del locale, passaggio che conduce al piano interrato adibito a magazzino. Perlustrato il ristorante, il ladro si era già dato alla fuga. Durante la sua testimonianza il ristoratore ha riferito il sospetto che già la notte precedente qualcuno avesse tentato di entrare nell’esercizio commerciale.

La visione delle relative immagini in effetti mostrava la presenza di un individuo con gli stessi capi di vestiario, in particolare una tuta da ginnastica e un giubbotto sportivo.

furto con piede di porco

Pochi minuti dopo, attorno alle 2.30, la sala operativa segnalava alla volante, rimasta in zona, la presenza in via Marconi di tre individui sospetti intenti a scaricare casse di frutta da un autocarro. Procedendo al controllo gli uomini della questura hanno notato la somiglianza di uno dei tre con il protagonista delle immagini riprodotte nello smartphone del ristoratore. In particolare la tuta da ginnastica di colore scuro con una fascia bianca e le scarpe nere con lacci bianchi.

Al momento del controllo i tre avevano già caricato sul proprio veicolo, un Opel Zafira, dieci casse di ortofrutta (arance, mandarini, finocchi, ananas) per un valore di circa 250 euro. Inoltre sull’auto venivano rinvenute alcune bottiglie di birra di marca cinese poi riconosciute dal titolare del ristorante come prodotti in vendita nel suo locale.

Infine è stato rinvenuto un cacciavite vistosamente danneggiato, verosimilmente utilizzato per forzare la grata del magazzino del ristorante. Rintracciato il proprietario dell’autocarro, ai tre è stato imputato anche il danneggiamento del telo di copertura del cassone.

Accertate le dinamiche si è proceduto all’arresto di Radu Bolea, classe 1990, Andrei Paraschiv, classe 1980, e Nicolae Iachimovschi, classe 1990, per furto pluriaggravato in concorso. Celebrato nella giornata odierna il processo con rito direttissimo, il Tribunale di Lecco ha condannato Bolea agli arresti domiciliari e gli altri all’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria, in attesa del processo che riprenderà il 20 febbraio.

 

 

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