LECCO CITTÀ DEI PROMESSI SPOSI:
AL CENTRO IL TEMA DEL VIAGGIO
NELLE RIFLESSIONI DI MANZONI

LECCO – “Storie di viaggi e di speranze” questo il tema dell’edizione 2018 della rassegna culturale “Lecco città dei Promessi Sposi” che costituisce la più importante manifestazione italiana dedicata ad Alessandro Manzoni e un evento fondamentale per la comunità di Lecco e per il suo territorio. Riconfermata la partecipazione di Fondazione Treccani Cultura di Roma e del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, a cui si aggiungono la Weimar-Jena Akademie, e la Fondazione Villa Vigoni per andare sulle tracce del rapporto Goethe-Manzoni.

“Il tema del festival è non solo vasto, ma anche ambizioso – ha commentato l’assessore alla Cultura Simona Piazza – Il viaggio sarà al centro di questa edizione, per trovare spunti e riflessioni sul rapporto tra guerra, carestie e migrazioni dei popoli a partire proprio dalle valide riflessioni di Don Lisander e dalla sua biografia”.

“Ci siamo chiesti come potesse essere articolata un’analisi su un tema cosi sfaccettato e contraddittorio – ha spiegato Mauro Rossetto, coordinatore della rassegna – . Siamo protagonisti di un’epoca di migrazioni di massa. Il tratto d’unione è sempre Manzoni: non c’è bisogno di interpretazioni nascoste per dire che Manzoni ha mostrato per primo il legame tra guerra, carestia e migrazoni. Abbiamo voluto fare un festival in cui cerchiamo da un lato di attualizzare Manzoni pensando soprattuo alla realtà dei giovani e al contempo aggiornando sullo stato della ricerca dal punto di vista accademico, dall’altro coinvolgendo enti nazionali e internazionali, ma anche la città.

La nostra idea – ha proseguito Rossetto –  è un festival vissuto dalla comunità che faccia capire che Manzoni non è solo turismo culturale spiccio ma è una risorsa per identità e vita civile di questa città e per farlo bisogna dialogare con le altre associazioni che a Lecco fanno cultura, come il Fai, l’Aicc, i gruppi di lettura, il Teatro Invito, Dinamo culturale e tanti altri. Abbiamo provato a rispondere alla domanda ‘Qual è l’identità europea?‘ declinandola in altre domande ‘Quella di Goethe e Manzoni?, Quella delle rivoluzioni liberali dell’800? Quella della generazione Erasmus?’ Non abbiamo risposte, ma bisogna interrogarsi”.

Sull’attualità della rassegna hanno insistito anche le parole di Giovanni Priore, presidente di Acel Energie: “la capacità di sondare i molteplici aspetti del messaggio valoriale di cui “I Promessi Sposi” sono portatori, attualizzandone la proposta e rendendola interessante e d’appeal per un pubblico sempre più vasto anche in termini di età, rappresenta senza dubbio una delle chiavi interpretative ed espressive più stimolanti per questa rassegna, che ben si integra con il Premio al Romanzo Storico e il Premio alla Carriera Alessandro Manzoni“.

Un programma davvero ricco quello previsto da venerdì 12 ottobre a sabato 10 novembre. A cominciare proprio dal giorno d’inaugurazione con il convegno “Festival della lingua italiana” a cura di Treccani Cultura, presso il Politecnico con le lezioni magistrali di  Silvia Morgana (Professoressa di Storia della Lingua Italiana, Università degli Studi di Milano) e Anna Ottani Cavina (Professoressa di Storia dell’Arte moderna, Università di Bologna). Il convegno si concluderà nel pomeriggio con un seminario per gli insegnanti.

Sabato 13 ottobre alle 21 presso l’auditorium Casa dell’economia si terrà la cerimonia di conferimento del prestigioso Premio al Romanzo storico per la 14^ edizione del Premio letterario internazionale A. Manzoni – Città di Lecco.
Il festival proseguirà proponendo la consueta varietà e vastità di appuntamenti (in tutto 27, qui il programma completo), tra momenti di formazione, conferenze, caffè letterari, spettacoli teatrali e musicali, mostre (tra cui Migranti Ambientali – l’ultima illusione presso la Torre Viscontea), letture en plain air, visite guidate e laboratori per famiglie e studenti.

C. S.

 

 

 

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