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LECCO-BERGAMO/UNA SOLUZIONE?
IL PATTO PER LA LOMBARDIA,
LO AFFERMANO LA LEGA E NAVA

stefano simonetti_lega_consiglio provicniale2017LECCO – Lo stop dei lavori sulla Lecco-Bergamo, annunciato dall’azienda Ics Grandi Lavori Spa, che chiede delle rassicurazioni economiche prima di cominicare lo scavo della galleria a Chiuso, non ha lasciato indifferenti i rappresentanti politici del nostro territorio a livello locale, regionale e nazionale.

Ieri sera si è svolta una riunione di pre-consiglio a Villa Locatelli, durante la quale il presidente Polano ha illsutrato ai consiglieri provinciali lo stato delle cose. “Ho chiesto, con una nota ufficiale alla Provincia di Lecco, di avere le relazioni tecniche, anche quelle riservate, del Responsabile unico del procedimento, del direttore dei lavori e del responsabile della sicurezza dei cantieri, per capire a che punto è l’opera e se ci sono delle ulteriori problematiche al di là di quello del finanziamento” spiega il leghista Stefano Simonetti.

arrigoni-paoloPolano prenda posizione in merito al Patto territoriale per la Lombardia e chieda che questi otto/nove milioni siano destinati alla Lecco-Bergamo“, questo l’invito non solo del Capo gruppo della Lega in Provincia ma anche del collega di partito, il senatore Paolo Arrigoni e di Daniele Nava, sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia.

“Per il territorio lecchese e soprattutto per il sistema economico locale rappresenta una doccia fredda l’intenzione della Ics Grandi Lavori di sospendere a tempo indeterminato i lavori del lotto San Gerolamo fino a che non saranno trovati i 18 milioni (oltre ai 100 già stanziati) necessari a completare il finanziamento dell’opera. È inaccettabile pensare che al ritardo già accumulato ad oggi nella realizzazione dell’opera debba aggiungersene uno nuovo che rischia di essere interminabile - sostiene Arrigoni -. Affinché i lavori di scavo della galleria abbiano ad iniziare e proseguire di gran lena, le istituzioni lecchesi, in primis la Provincia e il Comune capoluogo, non possono pensare di allocare diversamente la quota parte del tesoretto del Patto per la Regione Lombardia destinata alla provincia lecchese. Polano e Brivio senza indugio devono decidere di destinare i nove/dieci milioni a questa opera infrastrutturale che rappresenta la priorità assoluta. La parte restante dei 18 milioni, poi, ritengo che non potrà che essere richiesta al Governo, ancorché agli inizi del 2015 con il Def l’esecutivo Renzi in modo deprecabile ha stralciato la riqualificazione della Lecco-Bergamo dalle opere prioritarie del programma delle infrastrutture strategiche a livello nazionale”.

daniele-nava_4La stessa indicazione viene da Daniele Nava: “Può essere Regione Lombardia a salvare la Lecco-Bergamo dal rischio dell’ennesimo stop recuperando immediatamente gli otto milioni di euro necessari per sbloccare i lavori, ma il territorio deve attivarsi chiedendoci le risorse necessarie all’interno del patto per la Lombardia. Se il territorio, in particolare la Provincia di Lecco, indica questo intervento come prioritario per il territorio, possiamo attingere ai fondi del patto per la Lombardia firmato a novembre tra Maroni e Renzi. All’interno di quello strumento Regione Lombardia può trovare subito gli otto milioni richiesti. Me lo ha confermato questa mattina anche l’assessore al Bilancio Massimo Garavaglia”.

“Basta con le recriminazioni, abbiamo un problema davanti, che si risolva il problema. Faccio presente che quando eravamo in amministrazione noi abbiamo sempre condiviso le scelte e le strategie ache con l’opposizione. Che si lavori tutti assieme per realizzare questo lotto della Lecco-Bergamo che è l’opera più importante della Provincia” conlude Simonetti.

 

 

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