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LECCO-BERGAMO, LA PROVINCIA APPROVA LA PERIZIA SUPPLETIVA

sergio-brambilla_democrazia-e-partecipazione_consiglio-provinciale2017 aLECCO – Approvato mercoledì sera all’unanimità dai nove consiglieri provinciali presenti, assenti Sergio Brambilla della sinistra e il leghista Stefano Simonetti, “compatti e con grande senso di responsabilità” la perizia suppletiva e di variante tecnica al progetto relativo al primo lotto della Lecco-Bergamo, fermo ormai dall’inizio dell’anno.

“Si tratta di condizioni necessarie affinché l’azienda proceda con i lavori – ha spiegato Mauro Galbusera, consigliere delegato a Viabilità e grandi infrastrutture e Lavori pubblici – a cui proprio oggi si aggiunge una lettera con la quale la Regione conferma la disponibilità delle risorse previste dal Patto per la Lombardia”.

Tutti uniti dunque: dalla destra con Libertà e autonomia, fino al Pd e passando per la Lega il messaggio lanciato da Villa Locatelli è che si tratta “di una delle delibere più importanti di questo mandato” per dirla con le parole di Mattia Micheli ed è dunque necessario “agire con senso di responsabilità a favore del territorio” hanno fatto eco il Dem Bruno Crippa e Claudia Ferrario della Lega.

sopralluogo-lecco-bergamo-2Ma cosa prevede questa variante che si propone all’azienda affidataria, la Salc Spa? Innanzitutto vengono specificate alcune opere, con il relativo importo economico, previste dal nuovo progetto di perizia: il trasporto e il conferimento delle terre e delle rocce da scavo per un valore di poco più di 7milioni e 700mila euro, lo smaltimento delle acque reflue di cantiere per 470mila euro, le attività di bonifica ambientale dell’area dove sorgerà la galleria sud al costo di poco meno di 330mila euro, che assieme agli altri interventi previsti dall’accordo bonario portano la spesa per il trasporto e il conferimento delle terre e delle rocce da scavo, lo smaltimento acque reflue di cantiere e le attività di bonifica ambientale a 8 milioni e mezzo di euro, a cui si deve aggiungere quasi mezzo milione per le lavorazioni complementari.

“I variati lavori – si legge nel documento – introdotti dalla perizia suppletiva e di variante al progetto esecutivo, comportano un aumento complessivo dell’importo contrattuale di 8.889.046,45 euro – per finanziare i quali occorrerebbero altri 9.110.953,55 a copertura delle restanti occorrenze (Iva, maggiori spese tecniche, rifinanziamento di quota parte da destinare agli impianti tecnologici ed oneri ad essi connessi e assestamenti vari del quadro economico). Tuttavia, l’attuale quadro economico dei lavori – modificato l’ultima volta con una delibera del Consiglio provinciale nel giugno 2015 – non consente il finanziamento dell’intero importo della perizia, per il quale occorre quindi reperire ulteriori finanziamenti, tra l’altro, necessari anche al rifinanziamento dei capitoli di spesa ridotti”.

mauro galbusera_pd_consiglio provicniale2017Sì perché questa variante non aggiunge solo degli interventi, ma qualcuno lo leva anche, ridimensionando così alcune voci di spesa: “Considerato che nell’attuale quadro economico sono reperibili solo parte delle risorse necessarie alla copertura finanziaria della perizia – prosegue la variante votata – si è delineata l’ipotesi di attuarla in due distinte fasi consecutive, reperendo le risorse necessarie al finanziamento della prima fase dalle somme a disposizione alla voce imprevisti e a quelle destinate alla realizzazione degli impianti tecnologici”.

In sostanza verranno temporaneamente stralciate alcune lavorazioni originariamente previste per un valore di 4.081.544,87 euro: si tratta di “una serie di attività la cui esecuzione non è prevista, né tantomeno necessaria nell’immediato, quali, ad esempio, le pavimentazioni stradali, la segnaletica, le barriere di sicurezza, le opere a verde ed altre opere di finitura in genere ma che dovranno essere attuate per rendere l’opera conforme al progetto esecutivo”.

amedeo bianchi

Una delibera questa che lascia qualche perplessità, tanto che anche la Lega, che ha sempre spinto per la realizzazione dell’opera, ha chiesto che venisse verbalizzata una dichiarazione nella quale si sottolinea che l’atto di sottomissione che accompagna la perizia ha ricevuto il parere parzialmente negativo della commissione Direzione lavori e totalmente negativo della commissione Collaudo “e il quadro economico – sostiene il Carroccio – lascia presagire altri problemi all’orizzonte”.

Anche il parere del dirigente del settore Bilancio e finanze è contrario all’opera, “come lo sarebbe stato per qualunque altra cosa – spiega il direttore Amedeo Bianchi – per via dell’assenza del bilancio di previsione, ma abbiamo la copertura finanziaria perché la disponibilità in bilancio c’è”.

Soddisfatto il presidente Flavio Polano: “Con questo atto chiudiamo le tensioni con l’azienda e le consentiamo di proseguire i lavori. Che ci sia un voto compatto e unanime è un forte segnale politico, della volontà del territorio e dell’amministrazione di mandare avanti l’opera, così togliamo qualunque alibi all’azienda, che dovrà riprendere i lavori e consegnare l’opera nei tempi” ovvero dopo 890 giorni dalla sottoscrizione del nuovo contratto.

Manuela Valsecchi

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