LECCO/APRE A SAN GIOVANNI
LA CASA DELLA TERZA ETÀ
NELLO STORICO PALAZZO CIVICO

LECCO – Apre la Casa della solidarietà e della terza età di San Giovanni. L’inaugurazione il 6 dicembre, in occasione del Santo Patrono della città di Lecco.

28 MARZO 1867
RADUNATO PER LA PRIMA VOLTA
IN QUESTA CASA
IL COMUNE
ETERNANDO I SUOI BENEFATTORI
VOLLE QUI SCOLPITI I LORO NOMI
SEGNALANDOLI ALLA GRATITUDINE DEI PRESENTI
E AD ESEMPIO DEI FUTURI

Seguono 19 nomi. Il primo è Monti Giacomo 1828, l’ultimo la Ditta Alfredo Redaelli, 1923. Questa la lapide marmorea posta nell’atrio dell’ingresso dell’edificio, l’ingresso storico, quello che dà su via don Luigi Monza. La lapide, l’atrio e la scala storica sono state conservate a memoria e testimonianza dell’impianto originale dell’edificio e dei vissuti.

Non conosciamo la data esatta di edificazione di questo palazzo civico ma l’indicazione “1867” ci rimanda al compimento dell’unità d’Italia, mentre una mappa catastale, datata 1898, ci riporta l’impronta dell’edificio, esattamente come oggi noi lo conosciamo, e ci rivela come la costruzione non abbia conosciuto negli anni ampliamenti o trasformazioni di sorta.

Nasce come palazzo civico che raggruppa i due cardini della vita comunitaria: il Comune e la Scuola. Di impianto tipologico rigoroso e semplice, si uniforma alla morfologia del terreno, degradante verso il Lario e si sviluppa su due piani a monte e tre verso valle. L’aspetto formale ed estetico è assai differente sui due fronti: classicheggiante, con contorni e marcapiano lapideo sul fronte primario, verso via don luigi Monza, più essenziale e rigoroso, con grandi vetrate in ferro che ricordano gli esempio di architettura industriale, le filande, verso valle.

Questo edificio, questa palazzina, è stata per tutto il Novecento, il simbolo dei contraddittori eventi della Storia. Prima laboratorio del divenire e delle speranze di progresso ed innovazione, poi sede di un regime che ha cancellato ogni libertà. Centinaia di ragazzi, sin dalla fine dell’Ottocento hanno frequentato queste aule. Prima la scuola primaria, le elementari, e poi, dopo l’edificazione del nuovo plesso, la scuola materna. Queste mura vivono nella memoria di tutti gli abitanti di San Giovanni, dal momento che intere generazioni hanno qui condiviso l’impegno dell’apprendere.

Negli anni più recenti l’edificio viene dismesso e tra le sua mura non viene più svolta attività didattica, ed è qui che nasce l’idea di un suo impiego in attività di tipo sociale: prende vita il progetto “Casa della Solidarietà e della Terza età”, nel quale le associazioni Auser e Anteas vergono individuate come soggetti per la realizzazione di un polo di servizi integrato per la popolazione anziana nel territorio di Lecco denominato “La terza età per la città ”. A questo scopo il Consiglio comunale nel gennaio 2014 approva la convenzione per la riqualificazione dell’immobile, anche grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

La struttura, nata come uso collettivo, con ampi spazi aperti, ben si presta tipologicamente alla nuova destinazione come sede di servizi del volontariato sociale. Si formalizza pertanto una convenzione tra i soggetti interessati e parte il progetto tecnico ed economico che porterà alla realizzazione dell’intervento di riqualificazione.

Uno degli elementi qualificanti che, sin da subito, viene posto al centro delle scelte, è la conservazione della memoria storica. L’impianto dell’edificio è integralmente conservato, le mura, i solai lignei, l’impaginazione delle facciate, i decori classicheggianti sul fronte primario prospiciente via don Luigi Monza. L’accesso e la scala storica, con la lapide, sono restaurati e conservati integralmente. Le mura, in pietra della Valsassina, vengono integralmente conservate e semplicemente rivestite. Le parti aggiunte sono ben riconoscibili sia per forma che per materiali, il legno, il vetro, i tamponamenti e i controsoffitti sono in fibra e materiale leggero. Vengono rinnovati integralmente gli impianti, garantendo la massima coibentazione, risparmio ed efficienza energetica, mentre l’aspetto formale ed estetico dell’edificio coincide con la struttura originale. Integra è anche la memoria di un evento tragico che ha colpito il quartiere: nelle mura sul lato Ovest sono ancora oggi perfettamente riconoscibili i segni dell’incursione aerea della sera del 25 aprile 1945, cicatrici conservate e valorizzate come testimonianza dei vissuti lecchesi e dell’orrore della guerra.

Il quartiere di San Giovanni alla Castagna ha conservato la propria scuola, il proprio palazzo civico, oggi trasformato in centro di iniziativa e impegno sociale per il territorio e questo incontro tra l’infanzia e la terza età, che hanno vissuto e vivranno queste mura, sono di grande auspicio per l’impegno e l’attività dei volontari e dell’attività sociale che qui verrà svolta.

Qui troveranno spazio Auser Lecco, Anteas Lecco e gli uffici comunali del SID Servizi Integrati Domiciliarità e giovedì 6 dicembre alle 15, proprio nella giornata intitolata al Santo Patrono della città avverrà l’inaugurazione degli spazi.

Il tutto prenderà inizio alle 14:45 con i canti dei cori Auser e Anteas, mentre all’intervento del Sindaco di Lecco Virginio Brivio, seguirà quello dell’assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza sulla storia e gli eventi legati all’edificio. Alle 15:30 Monsignor Davide Milani coadiuvato dal parroco del rione Don Claudio Maggioni avvierà la cerimonia di benedizione della sede, mentre alle 15:45 avverrà il taglio del nastro a cura del Sindaco di Lecco, del presidente Auser Provinciale di Lecco Luisa Ongaro ed Emilia Spreafico, presidente Anteas Provinciale di Lecco. Al momento interverranno anche l’assessore alle politiche sociali, casa e lavoro del Comune di Lecco Riccardo Mariani, il presidente di Fondazione comunitaria del lecchese Mario Romano Negri, il presidente di Auser Lombardia, membro dell’ufficio di presidenza del sodalizio nazionale, Lella Brambilla e Elisabetta Fossati, presidente Anteas regionale. Al momento seguirà un rinfresco.

 

Pubblicato in: Città, News

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