“L’AZIENDA BRANCOLA NEL BUIO”,
LAVORATORI MEDIAWORLD
PREOCCUPATI ANCHE A LECCO

cgil filcams sciopero mediaworld 1LECCO – È il rispetto quello che chiedono i circa trenta lavoratori lecchesi di MediaWorld. Sabato pomeriggio il presidio di fronte allo store di via Bruno Buozzi in solidarietà con i lavoratori di Grosseto e Milano Centrale, negozi che la sede vorrebbe chiudere, e per avere sicurezze che la strategia del grande magazzino non guardi solo alla vendita online. Inoltre i lavoratori sono adirati per la promessa non mantenuta delle maggiorazioni domenicali.

Mediaworld ha infatti comunicato alle organizzazioni sindacali un passivo di 17 milioni di euro, con i negozi che registrano il -1% mentre le vendite su internet viaggiano a +33%. “Si tratta però di dati disaggregati – spiega Diego Verdoliva di Filcams Cgil Lecco –. Capita spesso che i clienti comprino la merce su internet, appoggiandosi però sul punto vendita per la consegna. In questo caso tutto il fatturato va online, ma i costi veri li ha lo store. Se non cambierà l’attuale pensiero dell’azienda, potenzialmente, tutti i punti vendita sono a rischio chiusura”.

I lavoratori hanno l’impressione che l’azienda brancoli nel buio e che non esista un piano industriale di rilancio per risollevarsi dal passivo. Non si escludono perciò ulteriori forme di protesta nei prossimi mesi.

 

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