LA TRADIZIONE DEL CAMPEGGIO
DEI RAGNI DI LECCO RIPARTE
AI PIEDI DEL MONTE BIANCO

LECCO – Scelta quest’anno la Val Veny, ai piedi del Monte Bianco, per il campeggio dei Ragni di Lecco. Tanti giovani presenti e belle e impegnative salite realizzate nel corso di questa iniziativa nella quale si rinnova lo spirito dei maglioni rossi.

“L’idea di riproporre il campeggio estivo – spiegano gli organizzatori – non è da ricondurre a una persona in particolare, ma è nata dal volere comune di tutto il gruppo Ragni. Arriva semplicemente dalla voglia di ritrovarsi insieme e condividere con soci, amici e conoscenti la passione per la scalata e per la montagna, fare nuove esperienze e conoscenze e, semplicemente, passare un po’ di tempo insieme”.

Un gruppetto di Ragni al campeggio del 1947 ai Resinelli (Da sx nella fila sopra: Silvio Fezzi, primo presidente del Gruppo, Giovanni Ratti, Sergio Ghiraldini e Roberto Osio. Da sx fila sotto: Arnaldo Tizzoni, Giulio Bartesaghi, Marco Riva e un amico, Fausto Longhi) (Ph Archivio Ragni della Grignetta – www.ragnilecco.com)

In questa prima edizione del “nuovo campeggio Ragni” si è ripartiti più o meno allo stesso modo in cui il campeggio era iniziato: un piccolo gruppetto formato perlopiù da giovani, un’organizzazione essenziale, ma tanta voglia di andare in montagna e divertirsi insieme. Il luogo scelto è stato il campeggio “La sorgente”, che si trova in Val Veny, proprio ai piedi del Monte Bianco, e le date sono state dal 4 al 12 agosto.

“A posteriori possiamo dire con sicurezza che non potevamo fare una scelta migliore. Durante questi nove giorni di permanenza, il tempo ci ha riservato di tutto: dalle belle e calde giornate di sole a temporali anche violenti e non sono mancate le occasioni per fare gruppo e per effettuare belle ascensioni in montagna. Spesso le cordate si sono formate sul momento ed hanno unito Ragni ad ospiti esterni al nostro gruppo”.

Un elenco di tutte le salite effettuate sarebbe riduttivo, tuttavia tra i Ragni spiccano la salita della Cassin allo sperone Walker delle Grandes Jorasses, effettuata da David Bacci e Luca Moroni, a 80 anni esatti dalla sua apertura, la ripetizione dello spigolo Sud dell’Aiguille Noire de Peuterey da parte di Matteo Bernasconi, Luca Schiera, Marco Maggioni e Simone Bernasconi ed infine la salita di “Les Intouchables” al Trident du Tacul da parte di Dimitri Anghileri e Giacomo Mauri.

Nonostante l’età media dei partecipanti fosse piuttosto bassa, tra i Ragni presenti impossibile non menzionare il grande Luigi “Bis” Bosisio, il più anziano ospite del campeggio, sempre in perfetta forma, pronto a raccontare grandi storie di alpinismo sulle classiche del Bianco e che ancora oggi a 80 anni suonati, si gode la vita del campeggiatore dormendo sul suo furgone all’aria aperta. Ovviamente non sono mancati gli ospiti, alcuni dei quali venuti anche da molto lontano, come l’alpinista romano Daniele Nardi, che ha condiviso con i lecchesi alcune salite di allenamento in preparazione al suo prossimo grande progetto. Si è unito al gruppo anche come la leggenda vivente dell’arrampicata italiana Rolando Larcher, giunto dal Trentino per mettersi un po’ alla prova sulle fessure di granito del Bianco in cordata con il presidente Matteo Della Bordella.

Altro ospite d’eccezione è stato Nicola Lanzetta “figlio d’arte” di Mimmo Lanzetta, Ragno facente parte – tra tante altre – della spedizione del ’74 al Torre. Nicola aldilà alle tante vie salite, ha offerto una bella serata con proiezione dei filmati riguardanti i suoi viaggi e ha contagiato un po’ tutti con il suo buonumore, il suo atteggiamento positivo ed anche il suo accento sardo.

“Oltre a ringraziare tutti i partecipanti – concludono gli organizzatori – ed anche solo chi è venuto a salutare o a bersi una birra in compagnia, un doveroso e particolare ringraziamento va al Ragno Dimitri Anghileri, vero motore di questo campeggio, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile, e alla Guida Alpina Matteo Pellin e tutto lo staff del camping “La Sorgente”, che si sono mostrati sempre cordiali e disponibili a riguardo di ogni nostra esigenza, sempre pronti a darci qualsiasi informazione o aiuto avessimo bisogno ed hanno reso questo campeggio meglio di un hotel a cinque stelle”.

 

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