LA LETTERA/PAOLO TREZZI
DOPO 200 GIORNI: “H-DRÀ MAI
UN POCO DI TRASPARENZA?”

TREZZI PAOLO 2Caro Direttore, era giugno. 200 giorni fa. 200 giorni fa chiesi pubblicamente ai promotori di H-drà, il Festival della sostenibilità, di informare sul Bilancio economico del Festival finanziato anche da contributi pubblici. Soldi, quindi, di tutti.

Lo chiesi anche a lei direttore (qui).
Se ne fece carico.
Ma non le diedero retta.

Riprovai.
100 giorni fa riprovai, semi pubblicamente su Facebook l’entourage del festival, promise.
Non ci fu seguito.

Eppure non chiedevo la formula della Nutella ma chiedevo: un Festival che, alla sua 2a edizione, ha scelto come tema l’acqua non dovrebbe iniziare da un punto di trasparenza? Trasparente come l’acqua appunto e quindi rendere pubblico il Bilancio consuntivo della prima edizione.

Perché non c’era nulla, ad oltre un anno, né sul sito dei promotori, né altrove.

Lo chiedevo perché di mezzo c’erano, ci sono, soldi pubblici e credo che sia quindi doveroso. Questi soldi, dati ad alcune associazioni, invece poi mancano sempre per sostenere famiglie in difficoltà.

Son passati 200 giorni, è finita pure la 2a edizione, e non c’è nessun dato. Nè della 2a né, tantomeno, della 1a.

Quindi richiedo tramite lei: è possibile rispettare gli impegni di trasparenza e sapere i soldi ricevuti dai Comuni – quanti e quali – dai privati, da altre Istituzioni, Fondazioni, associazioni partecipanti, pubblicità, nonché i soldi spesi, tendoni, stampa, affissioni, collaboratori, artisti ospiti, ect e, quelli non spesi perché in carico a terzi (chi?) o abbuonati, per es: corrente, occupazione suolo, teatri, sale ect.?

Mi sembra una richiesta di trasparenza doverosa.

Che non doveva neppure esserci la necessità di avanzare perché già tutto pubblico, trasparente.

H-drà mai che quando si beneficiano di risorse di tutti sia automatico rendere pubblici i bilanci?

Paolo Trezzi

 

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