LA LETTERA SUI RIFIUTI:
“FACCIAMO IL LORO LAVORO
E PAGHIAMO ANCHE DI PIÙ”

magni sandroLecco, nonostante l’aumento della raccolta differenziata fatta dai cittadini aumentano le tariffe; ha vinto la maggioranza trasversale e silenziosa dei “decorosi”.

Per decenni ti dicono, sbeffeggiando le associazioni ambientaliste, che da sempre sono state per il sacchetto monorifiuto che devi fare il sacco viola mettendo plastiche e carta assieme. Adesso arriva, dall’alto e per legge o similia, il contrordine. Bisogna separare. Chi non lo fa potrebbe incappare in una possibile? sanzione. La multa è a carico di Silea, maggior responsabile, assieme ai Sindaci della situazione precedente. Che però prendono tempo. In tutto, tranne che in quello di minacciare da subito multe che anche se impossibili e demagogiche, verrebbero velocemente trasferite e comminate sui cittadini. In compenso, a fronte di multe molto ipotetiche a carico di cittadini, “poco educati”, c’è un sicuro e certo aumento delle tariffe del 12-13% medio.

Incredibile. I cittadini sono chiamati a differenziare e quindi a fare loro il lavoro che prima faceva Seruso (100 dipendenti) e si trovano a dover pagare di più. E tanto di più.

Perché? Semplice. Una sciagurata maggioranza trasversale di “decorosi” commissari o meglio sarebbe a dire di “intolleranti” commissari, (oltre che incompetenti), che insegue un facile e insensato consenso, propone di raccogliere in due turni plastica e carta, con aumento vertiginoso dei costi. Succede solo nel Comune di Lecco. L’Assessore alla materia, convintosi da “quelli che la città è sporca” ovviamente accetta. Senza saperci dire come e quanto sia funzionata la fase sperimentale di separazione e quale sia ancora il residuo ancora accorpato. E quali le ragionevoli strategie per risolverlo. Non separazione, ripetiamolo, di cui sarebbero responsabili cittadini improvvisamente “incivili” Ma è soprattutto l’Assessore al Bilancio che fa una manovra sporca, antifamiglie e antipopolare. Fa pagare il 5% in più alle famiglie e riduce altrettanto alle imprese. Una differenza di circa 500.000 euro. Che merita le dimissioni immediate. In una città seria.

C’era e c’è ancora una società a controllo di Silea, Seruso, con i suoi 100 dipendenti prima faceva il lavoro di separazione di carta e plastiche, ma ora dovrebbe progressivamente smettere questa attività , fatta da macchine, perche quel lavoro lo fanno i cittadini. Quale è il suo futuro, come verrà riconvertita? Perché se così non avverrà questa società diventerà se non lo è già diventata, come prevedibile, inutile, e un puro costo che si aggiunge a quello del giro di raccolta in più promosso dall’Assessore.

Insomma non si è mai visto che fare il lavoro (lavoro del differenziare, altro che senso civico ed educazione o peggio ancora volontariato) debba costare di più. Abbiamo sempre pensato che il lavoro venisse retribuito o almeno incentivato con una riduzione delle tariffe. Questo è autosfruttamento e beffa , in linea con i tempi.

Chi scrive vorrebbe consigliare l’Assessore ora che, la maggior parte delle persone ha velocemente appreso a differenziare e a separare rifiuti , invece che a unire, come , impropriamente per anni sono stati obbligati, a fare, su comando di insipienti, di rendere provvisorio il giro suppletivo.

Quando si parla di sperimentazione si dovrebbe sapere che questo termine implica rigore e non deve essere affatto confuso con una allegra e irresponsabile improvvisazione. Una città “decorosa” o una “città pulita” come vorrebbero Lor signori è ben compatibile anche con un massimo di raccolta indifferenziata. Se è quello che vogliamo, rendiamola una scelta esplicita . E sapremo anche che la promessa di una tariffa puntuale, riproposta, ancora, puntigliosamente, dall’Assessore Venturini, potrà essere una pura giaculatoria. Tariffa puntuale vuol dire riduzione della Tari e non manipolazione contro i lecchesi a favore di imprese commerciali che sarebbero trattenute sul territorio o ne verrebbero attratte per queste ingloriose ragioni.

Alessandro Magni

 

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