KÖNIG, MAURO PIAZZA (NCD):
“L’AZIENDA STIA A MOLTENO
E REGIONE LOMBARDIA L’AIUTERÀ”

Mauro Piazza_2MOLTENO – “Se la König-Pewag ha soldi a disposizione per agevolare l’uscita dei 106 dipendenti che considera in esubero (e tanti, come ha dichiarato poco fa l’amministratore delegato Giovanni Zancopè), allora li metta subito a disposizione per fare marcia indietro e riconvertire la struttura di Molteno. Da parte sua Regione Lombardia farà la propria parte e metterà in campo le risorse e gli strumenti di cui dispone, tra cui gli accordi di competitività, per agevolare un percorso che reputo possibile e che può portare a mantenere la produzione industriale”.

Così il consigliere regionale Mauro Piazza questa mattina – nel corso dell’audizione in Commissione Attività produttive finalizzata ad affrontare il caso della König – ha indicato il percorso per uscire dalla crisi dell’azienda di Molteno, storicamente legata alla produzione di catene da neve, nata dalla capacità e dall’intuizione di imprenditori lecchesi, poi passata a più riprese in mano straniera fino all’attuale proprietà austriaca Pewag che ha annunciato, il 29 aprile scorso, l’esubero di 106 lavoratori.

“L’invito è quello a ripensarci e capire se ci si può muovere in un’altra direzione, rimettersi al tavolo e comprendere se c’è un altro percorso, che deve contenere anche uno sforzo di carattere territoriale. Penso in particolare a un tavolo provinciale, dove incrociare le necessità di crescita di alcune aziende con le dismissioni da parte di altre, per capire se c’è spazio per creare poli attrattivi dove far confluire risorse, incentivi e sgravi economici – ha aggiunto Piazza –. Abbiamo nel Lecchese aziende che vanno bene o anche molto bene, alle prese con esigenze di ampliamento degli spazi, che a Molteno e alla König potrebbero trovare collocazione”.

Ma, e Piazza lo ha ribadito senza mezzi termini, “è solo una questione di volontà da parte di König-Pewag a mantenere l’attività industriale o a essere disponibili a una riconversione. Regione Lombardia e le altre istituzioni territoriali ci sono e sono pronte a fare la loro parte”.

 

 

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