INSULTÒ SU FACEBOOK IL LOCALE
DA CUI L’AVEVANO CACCIATO,
CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE

facebookLECCO – Su Facebook gli insulti e le aggressioni verbali diretti contro persone e cose sono all’ordine del giorno. L’atteggiamento più frequente da parte di chi si ritrova nella posizione di bersaglio è quello di lasciar correre, incassare il colpe e andare avanti, ma c’è anche chi reagisce. Così hanno fatto i proprietari di un locale della Brianza che hanno denunciato un loro ex pierre per diffamazione su Facebook e la legge ha dato loro ragione, condannando il giovane a una multa di 600 euro e al pagamento delle spese legali.

La vicenda risale al 2013, quando un pierre venne allontanato da un ristorante-bar con musica nelle ore serali tra Galbiate e Oggiono. Pochi giorni dopo i proprietari del notissimo locale brianzolo trovarono su un profilo Facebook giudizi non esattamente lusinghieri sulla propria attività. Un invito a non frequentare quell’esercizio che nel corso degli anni era diventato un riferimento per i giovani, soprattutto nei fine settimana e d’estate. Così i proprietari presentarono denuncia ai carabinieri di Oggiono e l’ormai ex pierre viene accusato di diffamazione sui social.

Giovedì è stata ricostruita in aula la vicenda e il pubblico ministero Paolo Del Grosso ha chiesto la condanna a due mesi, mentre l’avvocatessa Silvia Pirovano, difensore dell’imputato, V. G., ha evidenziato: “In primo luogo non è stato accertato che il profilo Facebook sia riconducibile all’imputato, in secondo luogo le indagini non sono state approfondite e lasciano dubbi”. Osservando i profili Facebook si scorgono almeno 20 persone con quel nome e cognome. L’avvocatessa Silvia Pirovano ha quindi chiesto di assolvere l’ex pierre brianzolo. Il giudice Enrico Manzi, dopo una breve camera di consiglio, ha deciso di condannarlo solamente in termini pecuniari.

 

 

 

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