IN TRENO FU UN VERO PESTAGGIO,
IL POLIZIOTTO RACCONTA.
GIÀ ARRESTATI DUE DEL BRANCO

polferLECCO – Era il branco contro uno; lo tenevano fermo mentre oltre a calci e pugni lo sbeffeggiavano pensando di poter restare impuniti. Così è stata ricostruita dal poliziotto fuori servizio l’aggressione subita nel tentativo di aiutare un capotreno mentre cercava di far pagare il biglietto a una decina di richiedenti asilo sul Milano Porta Garibaldi-Lecco domenica pomeriggio.

In due però sono già stati identificati, e fermati alla stazione di Calolziocorte. Si tratta di nigeriani di 24 e 25 anni ospiti di centri d’accoglienza di Lodi e Monza. Oggi compariranno davanti al giudice per l’interrogatorio e la convalida dell’arresto, le accuse sono di lesioni, ingiurie, tentata rapina (perché avrebbero tentato di rubare un borsello al ferroviere) e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel frattempo dal Manzoni il sovrintendente di polizia Mauro Guilizzoni si sta riprendendo, ma – racconta Il Giorno – se la sarebbe vista davvero brutta: “Hanno continuato a colpirmi anche quando sono crollato a terra svenuto. Prima che mi assalissero mentre cercavo di identificarli mi hanno quasi sfidato, sostenendo che tanto né io né altri avremmo potuto fare niente”.

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