“ESSERE CRISTIANI OGGI”
IL PREVOSTO DI LECCO CECCHIN
OSPITE DEL ROTARY MANZONI

franco cecchin rotaryLECCO – Il prevosto di Lecco Franco Cecchin ospite dell’appuntamento settimanale del Rotary Club Lecco Manzoni per trattare il sempre attuale tema “Essere cristiani oggi”. Con la passione e l’amore per Gesù che contraddistinguono il suo essere prete, ha coinvolto e sorpreso tutti i presenti sul necessario percorso della Chiesa verso un Cristianesimo sempre meno convenzionale e sempre più convinto.

Partendo dalla premessa che il nostro mondo secolarizzato e globalizzato richiama all’invito di Cristo di testimoniarlo sino ai confini della terra, Cecchin ha sottolineato l’urgenza di esaminare i profondi cambiamenti geografico/politico/culturale/religiosi avvenuti nella storia dell’umanità, specie all’inizio del Terzo Millennio e nel nostro contesto. La società post-moderna è passata da un’epoca dell’oggettività, caratterizzata dal riferimento alla trascendenza con il rischio del formalismo, ad un’epoca della soggettività, dominata dall’immanenza con il pericolo dell’individualismo. All’avanzamento scientifico e tecnologico si è affiancata la crisi delle grandi ideologie, sia quella collettivista che quella neoliberale, con le conseguenti: crisi economica e la forte sperequazione dei redditi; crisi morale e la mancanza di criteri etici uguali per tutti; crisi esistenziale ed il vuoto sui perché della vita.
Lo sviluppo delle tecniche comunicative, favorendo l’unificazione temporale/spaziale delle notizie, ha reso il mondo un “villaggio globale”, con gli inevitabili effetti di annullamento delle distanze territoriali, svuotamento delle successioni cronologiche “passato, presente e futuro”, cancellazione della memoria del passato e della speranza nel futuro.

Di fronte al disorientamento dell’Occidente al venir meno delle grandi ideologie, nonché all’emergere nella scena mondiale di altre realtà culturali e filosofico-religiose (il mondo islamico, le religioni orientali dell’antropocentrismo e del Teo-cosmo), il Cristianesimo è chiamato ad una nuova scommessa: passare da un Cristianesimo convenzionale ad un Cristianesimo convinto. “Si tratta, nell’ambito ecclesiale, di cercare e ricercare, di scoprire e riscoprire, di accogliere e di seguire il Gesù di Nazareth: in Lui c’è tutto Dio e c’è tutto l’uomo.
Tra Dio e l’uomo non c’è concorrenza perché l’uomo è stato creato ad immagine somigliantissima di Dio ed è la gloria del Dio vivente”.

rotary manzoni - cecchin

La fede per il Cristiano non deve essere considerata come un qualcosa di scontato, come una dottrina o una morale; bensì come “incontro vitale con il Signore Gesù: è dall’incontro con Lui nella Parola, nell’Eucarestia e nella Comunità cristiana che possiamo essere testimoni credibili ad una umanità smarrita e frammentata”.
Il cristiano convinto rispetta la propria identità e quella altrui; accetta le differenze quale plusvalore per tutti, opportunità di aprirsi agli altri e di incontrare “il Dio di Gesù nella vita di ogni persona”. Nella tradizione e nella memoria del passato trova il coraggio di aprire nuovi spazi a Dio; di uscire dalle Parrocchie per entrare in Comunità sempre più ampie, in una comunione di rapporti interpersonali sempre più eterogenei per stili di vita, religioni, tradizioni. E, questo, perché il momento storico che stiamo vivendo ci chiede di vivere un Cristianesimo in cammino. Così, il Cristianesimo “residenziale” diventa “itinerante” ed il Cristianesimo “clericale” il Cristianesimo “del popolo di Dio”.

Solo l’impegno di tutti, credenti e non, verso la costruzione di un mondo di giustizia e di pace, potrà garantire la difesa del creato come casa comune.

“È stato un momento di arricchimento per l’anima e, come tale, di grande soddisfazione per tutti i presenti – ha commentato la presidente del Rotary Club Lecco Manzoni Nicoletta Spagnolo -. Don Franco, con il suo parlare appassionato, ha aperto i cuori e le menti di noi rotariani all’importanza di essere veri cristiani, di condividere il basilare principio “Ama il prossimo tuo come te stesso”. E non poteva essere diversamente, stante il fatto che è nel DNA di ogni rotariano l’ascolto, la condivisione, lo spirito di servizio verso l’umanità, al fine di costruire un mondo migliore”.

 

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