I RAGAZZI DELLA “DON TICOZZI”
SUL PALCO PER AMATRICE
E LA NUOVA CASA DELLA MUSICA

bulciago ticozzi1BULCIAGO – I ragazzi della scuola don Giovanni Ticozzi di Lecco salgono sul palco e si fanno interpreti del musical “Aida e lo scapigliato”, andato in scena in piazza Aldo Moro.

A guidare l’orchestra l’èquipe di insegnanti guidata dal direttore Stefano Salvador, che hanno saputo mettere in luce il meglio delle doti melodiche di ciascun alunno. Direzione del il coro invece di Gianmichele Brena e Fiorella Pedrone. Sul palco hanno rivestito i ruoli dei protagonisti Andrea De Paola, nelle vesti di Ghislanzoni, Eva Dante come Aida musa e Martina Fischetti nel ruolo di Adelina, accompagnati dagli altri compagni in un costante lavoro di collaborazione. Anche le coreografie, a firma di Laura Ferrari e la regia di Marina Torrusio e Giovanna Colli, sono piaciute ai bulciaghesi.

amatrice terremotoNel corso della rappresentazione c’è stata anche occasione di lanciare un messaggio di solidarietà: il sindaco Luca Cattaneo e la vicesindaco Raffaella Puricelli hanno raccontato il percorso che li ha portati al progetto per la realizzazione di una casa della musica ad Amatrice. Le offerte degli spettatori durante le due serate di rappresentazione del musical sono state devolute a finanziamento di questa causa. Un progetto che ha mosso i primi passi nel dicembre dell’anno 2016 quando Luca Cattaneo ha incontrato l’allora sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e ha potuto constatare il danneggiamento completo dell’edificio che accoglieva la banda cittadina e i complessi musicali della località. Da li è nato il desiderio di ricostruire una speranza, un sogno che consolasse i cuori affranti, un luogo fisico che fosse simbolo di comunità, aggregazione e futuro.

bulciago ticozziIl progetto di “Una casa della musica per Amatrice” si propone la costruzione di una struttura di 150 mq, con annessa sala polifunzionale di 40 mq e altre tre sale di minor metratura, che ospiterà tutte le attività musicali del territorio, dimostrando ancora una volta come l’arte sia in grado di sollevare gli spiriti provati da una grave calamità e sia capace di unire persone lontane geograficamente, ma vicine nello scopo di considerare la musica strumento di aggregazione, sollievo e solidarietà.

L. P.

 

 

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