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GUIDAVA CON TASSO ALCOLEMICO
A 2,71: ASSOLTO IN TRIBUNALE
PER UN DIFETTO DI PROCEDURA

LECCO – Una di quelle storie italiane che fanno disperare a proposito della giustizia nel bel paese, dei suoi tempi e modi. E oltretutto, nello specifico, per via che da quest’oggi un guidatore ‘beccato’ a suo tempo con oltre cinque volte il consentito di alcol nel suo sangue può circolare senza problemi.

ETILOMETROLa vicenda risale all’agosto del 2013, quando C. H., cittadino originario dell’Ecuador nato nel ’71 era stato ‘pizzicato’ dopo aver causato un incidente a Pasturo, in Valsassina. Il controllo effettuato con l’impiego dell’etilometro aveva evidenziato un tasso altissimo, addirittura di 2,71 contro lo 0,5 ammesso come massimo.

Oggi, a distanza di quattro anni e oltre dall’accaduto, l’udienza avanti il giudice del tribunale lecchese Nora Lisa Passoni. Che non ha potuto fare altro se non assolvere l’allegro guidatore a causa di un difetto procedurale nella notifica.

 

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