FURTI E RAPINE IN CRESCITA,
LA “GUARDIANIA NON ARMATA”
A TUTELA DEI PRIVATI

ladro_cassettoLECCO – I furti e rapine in Italia fanno paura alla popolazione, come conferma l’Istat. L’aumento dei reati contro il patrimonio sembra corrispondere ad una crescita dell’insicurezza percepita dalla popolazione: in provincia di Lecco vengono commessi 569,5 furti in casa ogni 100mila abitanti, in quella di Monza e Brianza i furti in abitazione nel 2017 sono stati quattro volte più che a Napoli. In testa c’è Lucca, mentre la prima città del sud è Trapani che occupa la 22esima piazza e a Palermo si registra una rapina ogni dieci ore.

La Legge di Stabilità ha prorogato il bonus fiscale per le spese sostenute per la protezione e la
sicurezza della proprietà con l’ausilio di società di sorveglianza/custodia/portierato e conseguente
installazione di un impianto d’allarme antintrusione e di videosorveglianza. Le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 sono quindi detraibili nella misura del 50%.

Il Servizio Fiduciario alla tutela dell’utente
GUARDIA GIURATA SICUREZZA METRONOTTE VIGILANTELe società di servizi di “Guardiania non armata” finalizzate alla tutela della proprietà, generalmente sono dotate di operatori qualificati non armati in grado di scoraggiare eventuali intrusioni.

Basti pensare al solo fatto che se è possibile sostituire una G.p.G. con un sorvegliante non armato
ma estremamente qualificato è perché il servizio non richiede necessariamente personale con la pistola ma operatori della sicurezza che hanno effettuato una rigorosa formazione psicofisica consentendogli di scoraggiare i malintenzionati con la giusta preparazione.

Secondo alcuni addetti ai lavori, diversi istituti di vigilanza privata armata non hanno investito bene sulla formazione del personale, lasciandolo in uno stato di mortificante arretratezza professionale e dando modo alla clientela di scegliere proprio la figura della Guardiania non armata, poiché i prezzi sono più bassi e la qualità degli operatori impiegati è sempre più elevata.

Inutile la fatica compiuta da chi, per delegittimare i “servizi fiduciari di Guardiania non armata” li taccia di abusivismo, quando le sentenze di condanna rintracciabili in questa direzione sono alquanto rare – a misura di un fenomeno praticamente inesistente e radicato perciò solo nella fantasia dei pettegoli.

La realtà della cronaca ci restituisce invece una verità diversa e sconcertante: facciamo riferimento per esempio agli incidenti o addirittura ai crimini commessi mediante l’uso delle armi in dotazione a quelle guardie giurate che in alcuni casi vengono reclutate in modo sommario.

Le “Guardie non armate” si sono guadagnate CCNL specifici che danno piena legittimazione ai servizi fiduciari, rappresentati nelle CCIAA con il codice ATECO inerente ai “servizi integrati di gestione agli edifici”, altro aspetto che potrebbe essere meritevole di migliorie.

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