FUNZIONE PUBBLICA. FP CGIL:
“SUL COMUNE DI LECCO AVEVAMO
RAGIONE ANCORA UNA VOLTA”

La posizione della Fp Cgil di opporsi all’ipotesi di accordo formulata dall’Amministrazione comunale, con l’avvallo dei referenti delle altre organizzazioni sindacali rispetto al tema delle progressioni orizzontali da avviare all’interno di una fase transitoria che anticipasse il rinnovo del Contratto Nazionale delle Funzioni Locali, si è rilevata corretta.

Durante l’assemblea sindacale con i dipendenti tenutasi il 26 marzo, la nostra categoria si oppose all’applicazione dell’istituto all’interno di una contrattazione basata su criteri del tutto arbitrari. Il voto unanime dei lavoratori presenti in assemblea aveva rigettato l’ipotesi di una disciplina transitoria, chiedendo all’Amministrazione di predisporre l’avvio ad una contrattazione integrativa di durata triennale (come previsto dall’art. 8 del vigente CCNL per le Funzioni Locali), che consentisse l’allargamento della platea dei beneficiari su tre anni e non all’interno di una singola annualità.

Cisl e Uil, sposando la tesi dell’Amministrazione, avevano dichiarato che, così facendo (rifiutando cioè la disciplina transitoria), sarebbero venute a mancare le condizioni per avviare le progressioni, danneggiando enormemente i lavoratori a cui era stato sottratto un diritto fondamentale.

A distanza di qualche mese, si è tornati al tavolo delle trattative per riprendere la discussione e l’Amministrazione, nella delegazione trattante di venerdì 20 luglio, ha aperto all’ipotesi di applicare l’istituto contrattuale delle progressioni con decorrenza 01.01.2019.

Ancora una volta soltanto la Cgil si oppone, confermando il diritto dei lavoratori ad essere valutati con criteri oggettivi, che garantiscano a tutti pari opportunità e chiedendo di avviare le progressioni già nel 2018. Adesso è chiaro cosa spingeva l’ipotesi transitoria di una disciplina transitoria che limitava la platea degli aventi diritto.

L’art. 16 comma 3 del vigente CCNL per le Funzioni Locali prevede che: “Le progressioni economiche sono attribuite in relazione alle risultanze della valutazione della performance individuale del triennio che precede l’anno in cui è adottata la decisione di attivazione dell’istituto”.

ED ECCO SVELATO L’ARCANO: MANCAVANO LE SCHEDE DI VALUTAZIONE DI BUONA PARTE DEI DIPENDENTI RELATIVE ALL’ANNO 2015.

Ecco perché sono state dette tante imprecisioni e scorrette interpretazioni del nuovo CCNL, rispetto al fatto che una volta entrato in vigore il nuovo contratto non sarebbe più stato possibile fare le progressioni, in realtà si voleva celare la realtà dei fatti!

Ecco perché nella delegazione trattante di venerdì 20 luglio l’Amministrazione ha aperto all’ipotesi di applicare l’istituto contrattuale delle progressioni con decorrenza 01.01.2019: in questo modo sarebbero bastate le schede di valutazione degli anni 2016-2017-2018 e l’ostacolo 2015 sarebbe stato superato.

Ancora una volta, come Fp Cgil, ci siamo opposti in sede di delegazione trattante, minacciando di aprire una vertenza contro l’Amministrazione, responsabile di non aver monitorato affinché tutti i dirigenti al termine del 2015 ottemperassero al proprio obbligo di compilare le schede di valutazione per i propri collaboratori.

Grazie al nostro fermo intervento è stato scongiurato il peggio: il segretario comunale ha garantito il proprio impegno nel far compilare le schede di valutazione ai dirigenti non ottemperanti nel 2015 così che tutti i dipendenti del Comune di Lecco possano avere lo stesso diritto di partecipare alla procedura selettiva per l’attribuzione della progressione orizzontale a partire dal 2018.

Catello Tramparulo
segretario generale
Fp Cgil Lecco

 

 

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