0

FILCA COOPERATIVE, LE INCOGNITE:
“STIPENDI ARRETRATI GARANTITI”.
INTANTO IL TRIBUNALE INDAGA

MALGRATE = MATRIMONIO CIVILE TRA GIACOMO FUMEO E KATIA SALA - CARDINI - 20-12-2014LECCO – Incontro con rassicurazioni tra sindacati e Filca cooperative. Nel pomeriggio una riunione per parlare del futuro dell’azienda presieduta da Giacomo Fumeo che fra qualche settimana, con ogni probabilità, cesserà di esistere.

Incontro che Giuseppe Cantatore (Fillea Cgil) ha definito “rassicurante”, anche se non mancano i problemi. “Abbiamo chiesto chiarimenti perché in questi giorni si parlava del pm Nicola Preteroti che avrebbe portato la società in procedura fallimentare – afferma il sindacalista –. Fumeo e i suoi invece ci hanno garantito l’obiettivo: vogliono licenziare i lavoratori a fine marzo e pagare gli arretrati come prevede la norma, ma comunque versando tutti i crediti al 100%, anche in tempi dilatati. In questo caso i lavoratori non perderebbero nulla”.

Sarebbe diverso se la Filca andasse verso il fallimento. “Dal tribunale pare che abbiano trovato situazioni poco chiare – spiega Cantatore –. Non ne sappiamo nulla e il lavoro dei magistrati farà il suo corso. Di certo sarebbe un problema anche per i lavoratori, non solo per i dirigenti che comunque non sembravano preoccupati e chiederanno un incontro al pm nei prossimi giorni”.

CANTATORE BEPPE FILLEAIn questo momento restano 37 i dipendenti dell’azienda, pagati regolarmente, ma con indietro arretrati che vanno dai sei ai nove mesi. Contando anche gli ex lavoratori licenziati nell’ultimo anno sono circa un centinaio ad attendere pagamenti da Filca. “Se si andrà al concordato liquidatorio saranno le banche a gestire il patrimonio immobiliare tuttora in mano alla società di cui Fumeo è presidente”. I dipendenti hanno quindi ancora un mese e mezzo per attendere che la dirigenza, i creditori e le banche si accordino, come ha stabilito il tribunale di Lecco nei primi giorni di dicembre concedendo la proroga attesa per poter andare avanti.

Ci sarà tempo fino al prossimo 9 febbraio per presentare un piano per accedere al concordato ed evitare il fallimento. Poi non ci saranno più proroghe da parte dei giudici e quindi la matassa dovrà essere sbrogliata per forza nelle prossime settimane. Il concordato non porterà alla ristrutturazione del debito bensì alla liquidazione, così le banche potrebbero concedere fondi alla cooperativa.

Si è parlato anche di una eventuale nuova società che nascerebbe dalle ceneri di Filca. “Ma per ora è tutto aleatorio” indica Cantatore.

F. L.

 

 

Pubblicato in: Città, Economia, lavoro, News Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati