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FATTURE FALSE ALL’OLGINATESE?
RISCHIANO UN ANNO CIASCUNO
I DUE IMPRENDITORI IMPUTATI

finanza - I conti non tornano 02LECCO – Fatture false e sponsorizzazioni anomale a favore dell’Olginatese. Questa l’accusa mossa nei confronti di A. P. C. e M. F., il primo di Ballabio e il secondo di Monte Marenzo. Per i due l’accusa ha chiesto un anno di carcere.

I fatti risalgono al periodo dal 2007 al 2009, stando a quanto ricostruito dal pubblico ministero Paolo Del Grosso sulla base degli accertamenti delle Fiamme gialle di Lecco. Ieri l’accusa, condotta da Mattia Mascaro, ha ricostruito i fatti e al termine della requisitoria ha chiesto la pena a un anno per entrambi gli imprenditori. Nell’inchiesta, scattata nel giugno 2014 erano stati coinvolti anche dirigenti dell’Olginatese e imprenditori del lecchese. Secondo l’accusa le operazioni inesistenti avevano raggiunto un milione e 115 mila euro e la maggior parte degli imputati ha scelto il patteggiamento.

fabio galbuseraNell’udienza di ieri gli avvocati Cristina Scaccabarozzi e Alessandro Gatteo, la prima per M. F., il secondo per A. P. C., hanno chiesto l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”. È stata anche ricordata la testimonianza del manager dell’Olginatese, Fabio Galbusera, che in una precedente udienza aveva sostenuto che si trattava “di una sponsorizzazione a tutti gli effetti”. Inoltre – essendo trascorsi più di sette anni – è scattata la prescrizione del reato. Il giudice Salvatore Catalano ha aggiornato l’udienza al 4 dicembre per repliche e sentenza.

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