EDUCAZIONE, SICUREZZA, FIDUCIA:
LE ESIGENZE LECCHESI
NELLA METALMECCANICA

antonio bartesaghiLECCO – “Sondrio e Lecco sono le realtà a più alta concentrazione di aziende metalmeccaniche di tutto il Paese”, commenta Antonio Bartesaghi, presidente della Categoria Merceologica Metalmeccanico di Confindustria Lecco e Sondrio, in occasione della presentazione dell’indagine congiunturale di Federmeccanica presso la sede di Confindustria.

Le aziende per investire devono avere una percezione di fiducia sul medio e lungo termine”, continua Bartesaghi che si aspetta dal governo politiche economiche volte allo sviluppo delle imprese e una sinergia tra investimenti nel privato e nel pubblico.

Le aziende di oggi hanno una forte necessità di personale qualificato: è fondamentale quindi potenziare sistemi educativi che rispondano a tali esigenze. “Il settore metalmeccanico vive una cronica fatica nel trovare personale adatto: i ragazzi e le famiglie spesso non sanno che la meccanica e la meccatronica di oggi offrono lavori eccellenti che garantiscono qualità della vita lavorativa – spiega Bartesaghi – A livello locale ci stiamo muovendo, su scala nazionale bisognerebbe adeguare i laboratori e le competenze offerte ai ragazzi, in modo che siano pronti e aggiornati all’ingresso nel mondo del lavoro”.
Confindustria è in prima linea per la creazione di una cultura manifatturiera e per valorizzare e attualizzare il programma educativo fornito dalle scuole tecniche: insieme alla Fondazione A. Badoni e con il Centro di Formazione Professionale Aldo Moro ha organizzato la nuova edizione del “Progetto di integrazione scuola-lavoro in Alternanza potenziata, Apprendistato di Primo Livello e Apprendistato Professionalizzante” partita in ottobre. Avviato lo scorso anno scolastico, è confermato per il prossimo il “Corso ITS in Tecnico superiore per l’automazione ed i sistemi meccatronici industriali – Sede di Lecco” della Fondazione ITS Lombardia Meccatronica. Hanno voluto avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro anche le serate di orientamento al lavoro e il Career Day di Confindustria Lecco e Sondrio che si è tenuto a maggio a Lecco: circa 120 gli studenti, iscritti agli ultimi anni dell’IIS A. Badoni e dell’IIS P.A. Fiocchi, che hanno incontrato le 45 aziende aderenti.

casco lavoroPrioritaria per le imprese è l‘innovazione, che passa attraverso gli incentivi per l’industria 4.0. “La garanzia di incentivi, non enormi, ma continuativi, permetterebbe alle aziende crescita nell’innovazione”, puntualizza Bartesaghi. L’Associazione propone servizi, attività di aggiornamento e percorsi formativi in modo da rispondere a più livelli alle esigenze di tutte le aziende, come il Percorso Executive in Manufacturing Management – Industria 4.0, progettato e realizzato in collaborazione con MIP – Politecnico di Milano Graduate School of Business, le attività di assessment per misurare la maturità digitale dell’impresa, il supporto per accedere agli incentivi disponibili e gli incontri personalizzati di orientamento tecnologico. Confindustria Lecco e Sondrio ha aderito al progetto del Digital Innovation Hub regionale creato da Confindustria Lombardia.

“È necessario il massimo sforzo per creare la cultura della sicurezza e della prevenzione sul lavoro”, spiega Bartesaghi trattando la tematica welfare. Il Contratto Nazionale dei Metalmeccanici, introdotto ormai da oltre un anno, contiene novità su alcuni dei principali aspetti in materia di welfare, apprendistato, formazione ed assistenza sanitaria, tra i quali l’avvicinamento del lavoratore all’azienda e la ridistribuzione della ricchezza insieme a politiche retributive. Confindustria Lecco e Sondrio ha messo a disposizione il Servizio di Welfare Aziendale, che fornisce supporto nelle fasi di contrattazione e sulle tematiche generali in materia garantito in team dalle aree Fiscale-Tributario e Relazioni Industriali dell’Associazione.

Lucrezia Lozza

 

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