ECONOMIA/TRIMESTRE POSITIVO
PER L’ARTIGIANATO LECCHESE.
RALLENTA L’INDUSTRIA

camera commercio ingressoLECCO – Segnali di fiducia arrivano nel 1° trimestre 2016 per il territorio lecchese dalla produzione del comparto artigiano, che continua a crescere realizzando la miglior performance tra tutte le province lombarde (+3,4% tendenziale; la media regionale si è attestata a +0,7%). Viceversa, dopo ben 11 trimestri consecutivi di variazioni positive, rallenta la produzione del comparto industriale (-0,8% contro il +1,3% della Lombardia). Positiva in entrambi i comparti la variazione dell’occupazione (industria +0,6% e artigianato +1,8%, rispetto al 1° trimestre 2015). Anche le vendite e l’occupazione del terziario sono in crescita rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno (commercio: +1,1% il volume d’affari e +1,3% l’occupazione; servizi: +0,4% e +5,2%).

A fine marzo 2016 nel comparto industriale l’indice medio della produzione (ponendo il valore 2005=100) si è attestato a quota 103 (contro il 97,7 della Lombardia), quello degli ordini a 130,9 (133,5 il dato regionale) e il fatturato a 106,1 (110,5 la media lombarda).
Nonostante i dati molto positivi di cui si è già detto, gli indici dell’artigianato si mantengono tutti ben al di sotto del 2005: produzione 87,5; ordini 92,5; fatturato 91,3 (i dati regionali sono ancor più bassi, di quasi 20 punti: rispettivamente 68,8; 74,9; 73,9).

Altro dato positivo è il netto calo il numero di ore di cassa integrazione guadagni ordinaria autorizzate a Lecco nel primo trimestre 2016 rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (-53%, da 1,1 a 0,5 milioni di ore; Lombardia -56,8%; Italia -31%). Diminuiscono anche le ore di cassa straordinaria (da 1,7 a 0,8 milioni di ore, -53%)3, mentre aumentano notevolmente le ore di CIG in deroga (+674,9%, da circa 20.800 ore autorizzate a oltre 161.000; in Lombardia +121,5%; in Italia +33,7%). Il totale delle ore di cassa integrazione autorizzate dall’INPS nel 1° trimestre 2016 con riferimento alle aziende lecchesi è calato del 47,5%, attestandosi a circa 1,5 milioni (con un andamento migliore di quello lombardo, -31,3%, e nazionale, -1,1%).

> Consulta qui l’analisi dettagliata prodotta dalla CCIAA

RIVA danieleIl presidente della Camera di Commercio di Lecco, Daniele Riva, nel leggere questi dati, sottolinea: “Se era legittimo aspettarsi un lieve rallentamento dell’industria lecchese, reduce da quasi tre anni di crescita continua della produzione e da un 2015 contrassegnato da un aumento particolarmente sostenuto, fa piacere constatare che il commercio, i servizi e l’artigianato registrano performance incoraggianti. Anche nel recente incontro presso la Casa dell’Economia sul tema della Trasformazione Digitale nel progetto ‘Lecco Crea Impresa SMART’, alla presenza di numerose MPMI del territorio, è emerso che proprio il settore artigiano può cogliere le opportunità delle nuove tecnologie, a condizione che l’innovazione sia congiunta con la tradizione e porti a valorizzare l’unicità dei prodotti grazie al know-how, alle competenze, al saper fare”.

“Tornando ai dati lecchesi”, prosegue il Presidente Riva, “cresce l’occupazione in tutti i settori – segno che i consumi interni danno finalmente segnali di vita – ma è sempre l’export che rappresenta la leva competitiva primaria per il nostro manifatturiero. Lo dimostra il forte attivo della bilancia commerciale lecchese nel 2015 (+1,68 miliardi di Euro, +9,9% rispetto al saldo 2014) e la prima posizione in Lombardia per variazione delle esportazioni” . “Queste cifre” – conclude il Presidente Riva – “non tengono conto dell’export ‘indiretto’ realizzato dai nostri subfornitori, che lavorano spesso su commesse di medie e grandi imprese italiane (anche lecchesi), che a loro volta integrano il prodotto e lo vendono sui mercati di tutto il mondo”.

 

 

 

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