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DISSOLTA TRA PALAZZI E PAROLE,
UN ARTICOLO DE ‘LA STAMPA’
STRONCA VILLA MANZONI

stampa villa manzoniLECCO - Il panorama non si vede più da anni. Una parte è nascosta dietro grattacieli costruiti senza curarsi troppo di distruggere una cartolina d’arte stampata nella mente di milioni di persone. Il resto si è dissolto nel degrado di una villa che da più di venti anni avrebbe bisogno di una seria ristrutturazione e che da più di venti anni assiste a un susseguirsi di ministri, assessori, parole, e non molto di più. 

Questo racconta Flavia Amabile, l’inviata de La Stampa giunta in città per visitare Villa Manzoni, cercando anche di ricostruire le origini di tale situazione.

villa manzoni stampa“Nel 2014 pure la Regione Lombardia si è eclissata – spiega Amabili -, cancellando il museo dal suo database e negando al museo il riconoscimento regionale. A livello nazionale l’unico intervento dal 1974 in poi, anno di nascita del ministero dei Beni Culturali, è stato un finanziamento di 452mila euro ricavato inserendo con una certa generosità la villa tra i percorsi dell’Expo 2015. Fondi destinati alla ristrutturazione ma a tre anni di distanza ancora non utilizzati“.

La Stampa ha incontrato anche il direttore del SiMUL Mauro Rossetto: ”È uno scandalo. Il nostro è un museo civico, dipende dal comune di Lecco e l’Italia lo ha sempre considerato un edificio di dimensione locale non un simbolo nazionale. Persino trovare privati disposti a finanziare la ristrutturazione è un’impresa difficilissima per noi. La villa di Manzoni non interessa“.

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