DISSESTO, UN MILIARDO DI EURO
RESPINTO DAL NUOVO GOVERNO.
ORA SISTEMARE COSTERÀ DI PIÙ

ROMA – Oltre un miliardo di euro per l’Italia da investire per prevenire i dissesti idrogeologici, denaro pronto così come i piani su dove intervenire (64 siti in Lombardia per circa 120 milioni di euro), eppure il governo Conte li ha rifiutati.

Dopo il maltempo che ha flagellato l’Italia e non ne è stato immune nemmeno il territorio lecchese, un’inchiesta dell’agenzia italiana Agi con Avvenire e La Stampa racconta del rifiuto gialloverde ai fondi europei.

“L’esecutivo Conte ha deciso di declinare il prestito che la Banca europea degli investimenti (Bei) era pronta a fare e lo ha fatto per non dover pagare gli interessi – scrive Agi -. Una scelta che però ora deve fare i conti con un’altra realtà: i soldi che serviranno per far fronte al disastro costeranno molto di più, perché saranno frutto dell’immissione sul mercato di titoli con un rating così basso da far schizzare gli interessi da pagare agli investitori”.

La struttura delegata a gestire questi fondi ha lavorato tre anni “c’erano i soldi, c’era l’accordo con governatori e presidenti di Regione, c’erano le schede degli interventi. Per partire mancava solo la firma tra Governo e Regioni, ma il premier Paolo Gentiloni, poiché mancavano solo dieci giorni alle elezioni, decise di lasciare la responsabilità a chi fosse arrivato dopo di lui a Palazzo Chigi”.

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