UN LIBRO SUL DIAMIR, MONTAGNA
DA SCALARE CON LA MENTE
FIRMATO FAVERO-ROTA SPERTI

libro DIAMIRLECCO – “… e iniziano le montagne. Incombono sopra le case, raccolte tutte su quel breve lembo di verde …“. La scrittura poetica e le fotografie di Paola Favero, premiata scrittrice forestale, incontrano deliziosamente le opere grafiche dell’artista lariana Luisa Rota Sperti, nello straordinario e imprevedibile connubio dal titolo “Diamir. La montagna delle fate“.

Il libro, che si avvale dei testi tecnici di Carlo Caccia, scrittore di alpinismo, si sviluppa a seguito di una presentazione straordinaria di Kurt Diemberger, in uno scrigno quadrato di soli 22 cm; ed è tutta lì, la fantastica e creativa storia del Nangar Parbat, l’impetuoso ottomila pakistano battezzato da Hermann Buhl. L’inaspettato formato è una sorpresa, come tutto il contenuto. Una perfetta sovrapposizione di linguaggi artistici e formati di scrittura creativa e tecnica nello stesso tempo, pagine che raccontano, evocano, commuovono, che scorrono come un fiume agitato, e arrivano nell’immaginazione del lettore a tutta velocità, dove fotografia e disegno si confondono fino a diventare una cosa sola. Poi il silenzio, le leggende, i sensi, attorno ad una montagna conosciuta per le storiche vicende drammatiche ma riscritta e riscattata attraverso gli occhi di due “poetesse forestali” d’eccezione.

disegni rota spertiLa coppia Favero–Rota Sperti ha vinto di nuovo. Finalmente un nuovo genere letterario di montagna, figlio di persone che credono nell’etica culturale alpestre, nella rievocazione e nella contemporaneità alpina nello stesso tempo, con una grande inclinazione didattica e un forte intento narrativo. Geniale. Diamir è roccia, legni spaccati, rifugi insperati, villaggi minacciati da fiumi bianchi addormentati, dove il tempo è ancora lento, è quello della natura che ingloba la fragilità umana. E nella percezione del proprio limite, l’uomo trova la leggenda, l’ascolto, la riproduzione di un suono, una danza tra echi.

Il capolavoro è stato presentato con grande risposta di pubblico alla Libreria Volante di Lecco, dopo anni di lavoro di ricerca e impaginazione, di meticoloso accordo tra fotografie e le opere grafiche appositamente studiate e create, tra i testi e le interviste che chiudono il libro, lasciandoci attoniti da incantamenti e stupore. Un immancabile tassello nella libreria di tutti, non solo dei figli delle montagne o degli addetti al settore, perché è un arricchimento culturale e spirituale nello stesso tempo.

rota sperti caccia casadio“Paola mi ha conosciuto attraverso le mie opere. Camminava lungo i sentieri di Camminarte sul Monte Pelmo, al tempo avevo appena installato 11 disegni in 11 rifugi, che permangono tuttora. Lì ha individuato la sua illustratrice ideale”, ci racconta Luisa. “Il mio lavoro proseguirà oltre questo progetto e si svilupperà col catalogo delle Montagne Grandi, anche un po’ reduce dagli insegnamenti di Dino Buzzati, da cui sempre attingo. Sarà il mio prossimo impegno editoriale e avrà un’introduzione di Reinhold Messner”, continua orgogliosa. Intanto “Diamir, la montagna delle fate” aspetta tutti sugli scaffali delle librerie, nell’attesa di venire scoperta e scalata con la mente e l’immaginazione.

Michele Casadio

 

 

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