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CHE FORZA ‘CONSIGN TO OBLIVION’:
TRE GIOVANI LECCHESI DANNO VITA
ALLE ‘NOSTRE’ GUERRE STELLARI

consign to oblivion (1)LECCO – Bagliori rossi e blu rifulgono in una notte di luna piena. In una radura ai piedi di un’antica abbazia romanica due uomini incappucciati si combattono a colpi di spade laser, mentre in lontananza un’astronave scalda i motori, pronta per decollare verso la galassia e lasciarsi alle spalle quello strano lago a forma di Y capovolta…

Tre ragazzi lecchesi hanno compiuto qualcosa di davvero sorprendente: far vivere le atmosfere inconfondibili di Star Wars negli scenari di Lecco e provincia, riuscendo nell’impresa di realizzare un lungometraggio (circa un’ora e 10) ispirato alla saga più famosa dell’universo partendo completamente da zero. O meglio partendo da una grande passione, non solo per Guerre Stellari ma anche per il cinema in generale, e da tanta voglia di fare.

Foto di noi treSi intitola “Consign to Oblivion” l’opera prima dei tre giovani lecchesi, o meglio – come ci tengono a sottolineare loro stessi, non senza ironia – un lecchese, Silvio Bergamaschi, un civatese, Alessandro Martino e un valmadrerese Francesco Dell’Oro. Proprio a Valmadrera al Cineteatro Artesfera venerdì 30 giugno, alle 21.30, verrà srotolato il red carpet per la prima proiezione del film.

“Questo progetto – raccontano i tre – inizia quando, quasi ventenni (circa 9 anni fa) abbiamo deciso di realizzare un corto ispirato a Star Wars. In breve tempo il corto si è trasformato e ampliato fino a diventare un lungometraggio vero e proprio, con una trama e personaggi originali. La storia prende ispirazione dall’universo di Star Wars. Però le vicende, i personaggi, le ambientazioni e la musica sono state tutte inventate dai noi.” La colonna sonora è tutta originale ed è stata composta ad hoc da Stefano Rizzi.

consign to oblivion (2)Siamo cresciuti in un luogo affascinante, tra il lago di Lecco e tra le sue famose montagne: in un momento il cui il cinema è sempre più digitale e realizzato in capannoni con enormi pareti verdi, abbiamo voluto sfruttare al massimo il territorio adattandolo il più possibile ad un’ambientazione fantascientifica ma mantenendo riconoscibili le location, dove Jedi e Sith si scontrano in duelli con le spade laser e battaglie con le astronavi”.

consign to obliviom (2)Alla base del progetto c’è una filosofia totalmente Do It Yourself, potata avanti con grande tenacia: i ragazzi non hanno fatto affidamento su nessun’azienda del settore, ma hanno coinvolto amici e conoscenti con hobby nell’ambito video: chi con la passione per la recitazione o per le riprese, chi con doti sartoriali o di bricolage per la realizzazione di costumi e oggetti vari. Tutti ci hanno messo del loro, in primis, i tre “creator”. Raccontano: “quando abbiamo iniziato non sapevamo a cosa saremo andati in contro in quanto il progetto era molto ambizioso. C’è stato un periodo di tre anni circa in cui il progetto è stato messo da parte, per poter imparare a realizzare quegli aspetti tecnici (effetti speciali, audio, musica) necessari per superare il livello di un lungometraggio amatoriale e realizzare qualcosa di più professionale. Nell’ultimo biennio o ci siamo rimboccati le maniche, carichi delle nuove capacità ed esperienze acquisite e abbiamo concluso il progetto”.

Sarà scontato, ma è quasi d’obbligo: “Che la forza sia con voi!

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Nell’articolo alcuni frame in anteprima del film

 

 

 

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