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COLLOCAMENTO FASCE DEBOLI,
FUNZIONA IL ‘MODELLO LECCO’.
70% DI CONTRATTI CONFERMATI

collocamento disabili 2017 1LECCO – Nel 2017 il Servizio Collocamento Disabili e Fasce Deboli ha promosso interventi di contrasto all’esclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità, in attuazione delle leggi a favore delle persone svantaggiate, attraverso il sostegno alla formazione e all’inserimento lavorativo. I dati del 2017 sono sostanzialmente positivi ed evidenziano una crescita degli avviamenti al lavoro oltre che di tutti gli strumenti di cui il Servizio dispone per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

collocamento disabili 2017 3Gli avviamenti al lavoro hanno registrato un aumento del 17% circa, rispetto al 2016 e il 70% circa dei contratti avviati nel 2016 sono stati confermati nel 2017. Questi risultati sono stati raggiunti sia grazie all’aumento dello strumento della convenzione con le aziende per programmare l’assunzione nei tempi concordati e mediante la chiamata nominativa sia grazie agli incentivi alle assunzioni che sono stati stanziati da Regione Lombardia con la Dote Impresa Collocamento Mirato. Si può dire pertanto che il percorso di modifica della legge 68/99, volto in primo luogo alla semplificazione delle procedure, ha contribuito nel nostro territorio a rendere più agevole l’incontro domanda offerta per le persone con disabilità e per le aziende.

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“Ogni anno che passa si assiste a un miglioramento degli avviamenti al lavoro dei disabili – commenta Giuseppe Scaccabarozzi, consigliere delegato al Lavoro e ai Servizi per l’impiego – e anche il 2017 con il 17% in più rispetto al 2016 non sfugge a questa regola. Senza dimenticare gli interventi portati avanti con Dote Lavoro che hanno interessato 354 persone e i tirocini di adozioni lavorative anch’essi in aumento sull’anno precedente.
collocamento disabili 2017 4Questo risultato è stato reso possibile oltre all’impegno degli operatori del Servizio, grazie alla rete messa in atto con Comuni, cooperative, aziende, privato sociale ecc. e che ha costituito un preciso punto di riferimento sul territorio dando risposte a problematiche non semplici e delicate come quelle che riguardano le persone disabili. Anche sul fronte progettuale si è lavorato bene. A titolo di esempio basti citare i progetti Corimbo rivolti ai giovani con ritardo cognitivo cui serve un percorso di orientamento al lavoro per poter valutare in modo mirato la loro collocabilità. Si è trattato quindi di un anno sicuramente positivo e ricco di iniziative, che ancora una volta ha premiato la peculiarità del “sistema Lecco”. Per questo si auspica che la nuova Giunta regionale continui a delegare alle Province il funzionamento dei Servizi all’impiego (l’attuale convenzione verrà a scadere il 30 giugno 2018). Il modello provinciale, specie per quanto riguarda la Provincia di Lecco che ha saputo andare ben oltre la normale gestione ordinaria e raggiungere risultati apprezzabili, è vincente e andrebbe confermato. In caso contrario, senza la presenza della Provincia come ente di prossimità del territorio, si rischia di compromettere il significativo lavoro fin qui prodotto e che è stato in grado di rappresentare al meglio le esigenze delle persone disabili”.

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