“COCAINA PORTA A PORTA”,
LA POLIZIA LECCHESE BLOCCA
UN’ALTRA BANDA DI PUSHER

LECCO – Sei arresti eseguiti questa mattina dalla Mobile della questura di Lecco a conclusione di un’indagine di due anni attorno a una consolidata rete di spaccio di cocaina ed eroina.

Già noti alcuni personaggi controllati dagli agenti, il gruppo di pusher agiva col metodo del “call center” (qui il precedente che fece scalpore) e una volta prese le ordinazioni eseguiva le consegne appoggiandosi ad un vasto parco auto così da destare i minori sospetti possibili.

Dal 2016 gli agenti della polizia di Stato hanno accertato circa 3mila cessioni di droga per un giro di denaro quantificabile a 120mila euro. Tra i clienti cittadini non giovanissimi che col gruppo navigato di spacciatori aveva una certa confidenza.

Luogo di spaccio privilegiato la Brianza, seguendo la Statale 36 e la Como-Bergamo. Gli investigatori hanno raccolto le segnalazioni di alcuni sindaci e per controllare i sospetti – abili a cambiare spesso telefono e a parlare in modo criptico – oltre ai tabulati telefonici sono tornati utili i classici metodi di pedinamento.

L’operazione, battezzata “Ronni 2017“, ha portato alla custodia cautelare in carcere per L.E.K. classe 1991, A.E.K. classe 1964, M.E.I. classe 1992; dovranno invece rispettare l’obbligo di dimora S.V. classe 1991, A.C, classe 1992 e E.M., classe 1990. Proseguono le ricerche di altri tre complici tra cui Y.E.K., classe 1998, già ricercato per l’operazione “MayDay” e noto appunto col soprannome Ronni.

 

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