NUOVA PERIZIA PER IL CASO LIAM:
NIENTE RINVIO A GIUDIZIO
PER I GENITORI DEL NEONATO

tribunale lecco 2LECCO – Sembra un punto segnato “a favore della Procura” la decisione del Giudice dell’Udienza Preliminare di Lecco Massimo Mercaldo di disporre una nuova perizia con incidente probatorio sul caso della morte del piccolo Liam, il neonato di Ballabio deceduto quando non aveva ancora compiuto un mese di vita – vicenda sulla quale si stanno scontrando due visioni contrapposte. Per ben due volte infatti il pm Cinzia Citterio, titolare dell’inchiesta, aveva chiesto l’archiviazione per il doloroso caso, sempre contrastata dal Giudice delle indagini preliminari Paolo Salvatore che in altrettante occasioni si è opposto – prima chiedendo un supplemento d’indagine, quindi stabilendo l’imputazione coatta, non escludendo dunque l’ipotesi di reato di omicidio volontario per i genitori del povero Liam.

tribunale-lecco-foto-ufficialeLa prossima udienza è già fissata per il prossimo 17 luglio: la decisione del Gup di disporre un’ennesima perizia – richiesta dagli avvocati Luisa Bordeaux e Marco Sangalli pare “alleggerire” la posizione di madre e padre – residenti a Ballabio – per i quali dunque non è stato previsto quel rinvio a giudizio che era tra le ipotesi ma che il giudice Mercaldo ha di fatto escluso.

Sono passati ormai quasi tre anni da quel tragico evento: era infatti il 15 ottobre del 2015 quando Liam moriva a soli 28 giorni. Distanza temporale che fa immaginare una perizia sui documenti e non più sul povero corpicino. Martedì se ne saprà di più; sta di fatto che già in precedenza numerosi accertamenti tecnici di vario genere non erano riusciti a raggiungere una verità assoluta sulle cause del decesso.

RedCro

 

 

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