CALOLZIOCORTE/DA AUSM
A SILEA: CIFRE POCO CHIARE
NELLO SCAMBIO DI CASSONETTI

calolziocorte logoCALOLZIOCORTE – Ausm chiude i battenti, ma senza sbattere la porta. Il bilancio presentato ieri sera in Commissione Bilancio dal presidente Ausm Andrea Bonaiti ha spiegato il risultato dell’esercizio chiuso al 30/12/2014. Ausm guadagna di meno rispetto a un anno prima, ma ottiene comunque utili. Con solo uscite da ordinaria amministrazione e nessun investimento rilevante, la ricetta ha garantito una buona chiusura che darà al comune un po’ di liquidità che, con le parole del sindaco Cesare Valsecchi, verrà messo a disposizione del bilancio comunale.

Eppure, le voci di corridoio così come i proclami della stampa hanno portato la discussione sui punti più scottanti del passaggio della gestione del servizio rifiuti e nettezza urbana da Ausm a Silea.

Capitolo dipendenti: dopo le minacce di riduzione dello stipendio per gli operai del centro calolziese, unito ad un conseguente restringimento delle ore settimanali da 38 a 36, Silea ha garantito, almeno per il 2015, il mantenimento del livello retributivo. Restano le affermazioni che attribuirebbero alla società acquirente la volontà di risparmiare una cifra di 28.000 euro sul personale e che, dopo il 2015, potrebbe tradursi in una riduzione significativa degli addetti, da 11 a 7, tant’è vero che due o tre di questi sono in via di pensionamento. Semplice sarebbe, quindi, non avviare un turn over integrativo. Certo, ci sarà un servizio da mantenere e un’operatività da rispettare, su cui vigilerà l’amministrazione comunale.

SILEA LOGOCapitolo 140.000 euro: la cifra ha fatto scrivere, negli ultimi giorni, qualche bel titolo in neretto, ma non c’è nessun documento ufficiale che sostenga la presenza di questo buco nella gestione rifiuti portata avanti da Silea. Non è poi chiaro se l’ammontare si riferisca ai sei mesi trascorsi finora o se sia il risultato di una proiezione a 12 mesi, sempre riferita al 2015. Il sindaco Valsecchi ha parlato di questa uscita come parte di «strategie di pressione nelle trattative tuttora in corso. Silea non ha avanzato nessuna richiesta ed ha mandato, proprio nella giornata di oggi, una lettera d’impegno a mantenere tutti gli standard di servizio concordati con il Comune».

A proposito di trattative, l’utilizzo dell’Ecocentro calolziese prevederebbe, da parte di Silea, il pagamento di un affitto, calcolato in circa 20.000 euro mensili, per l’utilizzo di alcune aree e strumentazioni di proprietà del Comune. Alla richiesta di alcuni consiglieri d’opposizione, però, il sindaco Valsecchi ha saputo rispondere che questo accordo è ancora in via di definizione e non si sa in quali termini economici verrà affidato l’utilizzo di questi strumenti.

rifiuti raccoltaIntorno a tale transazione, perciò, svolazza molto fumo, ma non si capisce bene di chi sia il cassonetto di immondizia che brucia. Poniamo che Silea abbia veramente degli ammanchi di gestione e tenti di recuperarli tagliando da altre parti. Rassicurati i dipendenti, almeno per l’anno corrente, l’occhio di Silea potrebbe cadere sul fascicolo Servizi e quindi compromettere i risultati di un bene dei cittadini. L’amministrazione comunale ha ribadito più volte la ferma intenzione di vigilare sull’esecuzione degli impegni presi nel contratto di cessione di servizio. L’altra faccia della medaglia dice che tutti questi attacchi a Silea sono strumentalizzazioni politiche e che sarebbe meglio non sollevare polveroni per nulla. Se il servizio sarà garantito e i costi ridotti non potranno che essere tutti felici e contenti, cittadini, dipendenti, imprenditori ed amministratori.

Paolo Saporito

 

 

 

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