“ASSURDA LA ZTL IN STAZIONE”,
L’IDEA DI UN LECCHESE
PER IMITARE GLI AEROPORTI

LECCO – Riceviamo e pubblichiamo una lettera giunta alla nostra redazione in cui un lecchese si fa promotore di un’idea per migliorare la Zona Traffico Limitato della piazza Lega Lombarda, adiacente alla stazione ferroviaria. Secondo lui infatti una stazione in cui non si possa accompagnare con una vettura i passeggeri carichi di bagagli comporta una limitazione per quanto riguarda la quotidiana comodità di pendolari e non.

Va inoltre aggiunto che – esclusi i mezzi privati dalla piazza – questi si addossano prima della telecamera che regola gli accessi, aggravando così la situazione del traffico in via Salvatore Sassi e in piazza Armando Diaz, specialmente durante le “ore di punta”. Di seguito le sue parole:

Buongiorno, vi scrivo per proporvi una soluzione che potrebbe migliorare la qualità della vita e la comodità di utilizzo della “Piazza Lega Lombarda” in centro Lecco. 

Si tratterebbe di rendere nuovamente fruibile al traffico veicolare la piazza della stazione, utilizzando un sistema di controllo più intelligente. Ad oggi, come ben sappiamo, è impossibile a chiunque l’accesso in stazione durante le ore diurne feriali; questa cosa è assurda.

Il comune si preoccupa tanto di impedire ai privati cittadini di entrare in piazza per portare i propri cari, magari carichi di bagagli, per motivazioni alquanto oscure e inutili.

Il sottoscritto propone quindi di dotare la piazza di una corsia temporizzata con controllo degli accessi a tempo, praticamente chiunque può entrare in stazione, all’atto del passaggio sotto la telecamera, viene scattata una foto, che viene cestinata se l’auto in questione esce dalla piazza entro 10-15 min (tempo regolabile a discrezione delle autorità). Nel caso in cui l’auto permanesse più del tempo dovuto, verrà contestato il verbale di infrazione. Così facendo avremo una piazza fruibile da tutti e uno scorrimento veicolare più efficiente che impedisce a chiunque di bloccare il transito dei pullman e creare disagi. 

Questo sistema è già in uso in molte realtà con risultati più che soddisfacenti (vedi l’area delle partenze di Malpensa o il Kiss & Fly a Orio al Serio). Anche Via Balicco, per esempio, si presta come spazio per questo tipo di accesso: si entra, si scarica il passeggero e si riparte subito.

Trovo assurdo che una città come Lecco che si sta affacciando, ormai da qualche anno, al panorama del turismo internazionale, non permetta l’accesso con veicoli privati all’unico punto di arrivo dei turisti.

Cordiali saluti,

Pietro Galli

 

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