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APERTA L’INDAGINE SULLA MORTE
DEL SUB AL LARGO DELL’ORSA.
OCCHI SU ATTREZZATURA E TRIMIX

fabrizio dal corsoLECCO – Avviata l’indagine per stabilire i motivi della morte di Fabrizio Dal Corso, il sub 49enne di Rovello Porro deceduto domenica durante un’immersione al largo dell’Orsa Maggiore. Le attenzioni si stanno già focalizzando sull’attrezzatura, in particolare il Trimix, una particolare miscela di gas contenuta nelle bombole.

Dal Corso è riemerso privo di conoscenza e vani sono stati i primi soccorsi prestati da altri sub così come le manovre dei sanitari giunti sul posto. Sub esperto e appassionato di speleologia, secondo quanto riporta Il Giorno l’uomo aveva programmato “una immersione a grande profondità, oltre i cento metri, utilizzando il Trimix, e si trovava con altre tre persone. Il Trimix è una miscela di diversi gas usata da alcuni per le immersioni più impegnative, la si può utilizzare già a partire dai 40 metri ma solitamente viene utilizzato oltre 60 metri, oppure quando si oltrepassano i normali tempi di fondo dati dalle tabelle di decompressione ad aria. A circa 70 metri di profondità, secondo quanto emerso fino a ora, Dal Corso avrebbe avuto un problema con l’attrezzatura e si è fermato per risolverlo”.

La ricostruzione di Cassinelli per Il Giorno continua: “Il malfunzionamento sembrava essere risolto ma ad un certo punto gli altri lo hanno visto che “pallonava”, ovvero saliva senza pause di decompressione, e non aveva l’erogatore in bocca. In superficie erano presenti altri sub che si apprestavano ad entrare in acqua: lo hanno notato e lo hanno portato a riva dove gli hanno praticato alcune manovre di rianimazione in attesa dei soccorsi”. Manovre riprese anche dal medico del 118, senza che Dal Corso reagisse.

 

 

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