ANCHE GLI STUDENTI LECCHESI
HANNO RICORDATO STAMATTINA
GLI SCIOPERI DEL 7 MARZO 1944

lapide sciopero 7 marzo 1944 istituto bertacchiLECCO – Nel giorno del 74° anniversario dagli scioperi del 7 marzo 1944 che hanno causato la deportazione di 22 lavoratori lecchesi, fra cui lo scomparso Pino Galbani, si è ricordata questa dolorosa pagina della storia lecchese. La giornata è stata organizzata da Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Comune e Provincia di Lecco e vi hanno aderito diversi istituti superiori.

Dopo la celebrazione nella parrocchia di Castello, alle 9.15 le istituzioni e associazioni si sono spostate al Parco 7 marzo di corso Matteotti dove i responsabili Anpi Lecco hanno ricostruito, sotto una pioggerellina quasi primaverile, i fatti storici dello sciopero. Quindi il corteo si è spostato in via Castagnera davanti alla lapide che ricorda l’evento proprio sul luogo in cui, dove oggi sorge l’istituto Bertacchi, prima c’era lo stabilimento Bonaiti: qui lavoravano e sono stati catturati Pino Galbani e altri giovani operai che quel giorno aderirono alla manifestazione.

studenti istituti viganò commemorazione sciopero 7 marzo 1944Infine nell’aula magna dell’istituto Bovara, sotto una foto di Galbani e sulle note di Auschwitz di Francesco Guccini, tre studenti dell’ultimo anno dell’istituto Viganò di Merate hanno raccontato il viaggio che l’anno scorso hanno fatto ad Auschwitz e Birkenau, definendolo “un’esperienza che le scuole dovrebbero ripetere ogni anno, perché vedere la storia coi propri occhi è completamente diverso da studiarla sui libri”. Quindi l’augurio di buon viaggio agli studenti del Bertacchi che partiranno quest’anno per la medesima destinazione.

studenti sassofono sax liceo musicalePresenti anche i rappresentanti delle istituzioni: “È un evento che ricordiamo non solo per dovere – afferma il sindaco Virginio Brivio – ma lo facciamo per tenere viva una memoria che si è concretizzata nei fatti”. Secondo il dirigente scolastico del Bertacchi, Raimondo Antonazzo, “è bene che i giovani facciano delle scelte e prendano delle posizioni, esattamente come quei ragazzi che 74 anni fa aderirono allo sciopero anche a costo della vita”. A dare una lettura storica dell’evento il giornalista e storico Gianfranco Colombo, quindi la chiusura di Rita Pavan per Cgil, Cisl e Uil. Ad accompagnare i diversi interventi tre studenti del liceo musicale che allietavano l’ambiente con i loro sassofoni.

Alessandro Tonini

 

 

 

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