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ALLA SCOPERTA DEI GIOVANI
AMMINISTRATORI LECCHESI:
ANDREA BRUMANA DI CRANDOLA

andrea-brumana-crandolaCRANDOLA VALSASSINA – Come ogni mercoledì, anche oggi prosegue la nostra rubrica che ci porterà a conoscere tutti i giovani amministratori con meno di trent’anni di età dei comuni di Lecco e hinterland, del Lario e della Valsassina, con lo scopo di capire le ragioni che li hanno spinti a impegnarsi per la comunità e per sfatare quel cliché che vuole le nuove generazioni disinteressate della politica.

Oggi è il turno di Andrea Brumana, classe 1993, vicesindaco e assessore di Crandola Valsassina dal 2016.

Cosa ti ha spinto a impegnarti in politica?

L’impegno, onestamente, nasce un po’ per caso. Quando mi è stato chiesto non ero sicuro se candidarmi o meno, però alla fine ho deciso di sì. Questa scelta è dipesa da una serie di fattori; in primis l’amore per il mio paese e la volontà di fare bene; poi sicuramente la voglia di mettere in gioco me stesso, anche perchè sono ancora uno studente e sentivo la necessità di affrontare il “mondo reale”; altro fattore che mi ha spinto è la mia curiosità, e ho quindi colto l’occasione per potermi confrontare con temi a me nuovi, e quindi ampliare i miei orizzonti e le mie conoscenze.

Cosa hai realizzato durante il tuo mandato? Qual è la cosa cui tieni di più?

In giunta, sin da subito, abbiamo preso delle decisioni difficili, su materie complesse. Non è stato facile capire ed addentrarmi nel meccanismo della macchina amministrativa, ma grazie al supporto dei miei colleghi sto iniziando a capire i meccanismi che fanno funzionare tutto l’apparato. Si può dire che per quanto mi riguarda è stata più una fase di “rodaggio”. Il nostro obiettivo è innanzitutto il senso di appartenenza ad una comunità. Un rapporto stretto e continuo fra amministrazione e cittadini. Abbiamo messo in campo una serie di iniziative che se troveranno accoglimento nel bilancio previsionale verranno realizzate nel 2017.

Ti definiresti di destra, di centro, di sinistra o di quale altra area politica?

Bella domanda anche questa. È difficile dire da che parte si sta in questa confusione generale, non riesco a identificarmi con nessuno. Condivido varie idee di diversi schieramenti, ma non riesco a inquadrarmi in uno preciso. Se però fossi costretto a farlo direi che tendo più al centrodestra; però ribadisco che se dovessi essere chiamato ad esprimere un voto su scala nazionale, non saprei davvero cosa scegliere.

Quali progetti per il futuro?

Come ho detto prima sono alle prime armi, ma la voglia di fare e mettersi in gioco c’è.  Viviamo in un posto splendido e ricco di tradizione; l’obiettivo primario è quello di valorizzare questo patrimonio. Infatti ora stiamo seguendo, in collaborazione coi beni frazionali di Vegno, un progetto Interreg europeo per la valorizzazione dei beni frazionali stessi. Per il resto ci sono tante idee, com’è tipico di noi giovani. Idee che per ora restano tali, e non so dire quando e se si concretizzeranno. Vedremo, non voglio sbilanciarmi.

 

Michele Castelnovo

Nella rubrica verranno intervistati sindaci, assessori e consiglieri comunali nati dal 1987 compreso in poi e eletti nei comuni di: Annone Brianza, Bellano, Cassina V.na, Civate, Colico, Cortenova, Crandola V.na, Cremeno, Dervio, Dorio, Esino Lario, Galbiate, Garlate, Introzzo, Lecco, Malgrate, Mandello del Lario, Margno, Moggio, Morterone, Oggiono, Olginate, Pagnona, Pasturo, Premana, Primaluna, Taceno, Tremenico, Valmadrera, Varenna, Vendrogno, Vercurago, Vestreno.

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