ALGHE NEL LAGO DI GARLATE:
CICLABILE CHIUSA, E LO RESTERÀ.
CONTI: “SIAMO PUNTO E A CAPO”

giuseppe conti garlateGARLATE – “Il tratto della ciclopedonale che va dal confine con Pescate fino al parco della Filippetta viene chiuso da oggi e fino a che non verranno ripristinate le condizioni per la sua fruibilità con la rimozione o l’allontanamento delle alghe raccoltesi in quel punto che rendono problematico il passaggio per l’inquinamento olfattivo che producono”.

Così ha deciso il sindaco di Garlate Giuseppe Conti mentre oggi il Comune riprenderà a proprie spese l’attività di rimozione delle alghe da terra sul territorio comunale intervenendo particolarmente in quel tratto di lago, fino ad esaurimento degli ottomila euro stanziati. Il primo lotto, per lavori pari a 12mila euro, si è concluso ad inizio agosto ed è servito a liberare solo parzialmente le sponde del lago.

“Esaurito il denaro si valuterà se il lavoro svolto sarà servito a ripristinare le condizioni di agibilità di quel tratto di pista ciclopedonale – spiega il primo cittadino -. In caso contrario quel tratto di ciclabile continuerà a rimanere chiuso fino a che non riusciremo a trovare altri spazi in bilancio o ci verrà assicurata la copertura in misura ragionevole delle spese, per far sì che queste spese non previste non compromettano il bilancio del comune di Garlate. Continuare a impiegare risorse per la raccolta delle alghe mette infatti a rischio l’equilibrio del bilancio e quindi il soddisfacimento di bisogni, come quelli sociali e scolastici, che sono prioritari”.

Alghe LeccoQuesto è un problema sovracomunale – continua Conti -: il lago di Garlate è nel territorio di più Comuni, le alghe anche, le cause della loro proliferazione pure. Così come è sovracomunale anche l’importanza della fruibilità delle sponde e della pista ciclopedonale in particolare per il turismo, tanto è vero che per anni se ne è occupata la Provincia. Il problema si è posto due anni fa, quando la Provincia con una lettera ha comunicato di non poter più svolgere questo servizio. Nessuno l’ha sostituita. Il servizio costava più di 100.000 euro, un costo che i Comuni non possono neanche lontanamente sopportare, anche perché necessita di una attività di coordinamento non indifferente, che comprende anche lo smaltimento (le alghe sono considerate rifiuto speciale). Lo scorso anno i Comuni hanno dovuto fare da soli, ma le condizioni meteorologiche sfavorevoli al proliferare delle alghe avevano limitato il problema e a posteriori l’Autorità di Bacino ha riconosciuto un parziale contributo. Quest’anno invece il caldo che perdura da tanto tempo ha creato le condizioni per una grande produzione di materiale vegetale che si raccoglie dove le correnti lo trasportano, assieme a tutti i rifiuti che ne rimangono imprigionati. Alcune insenature del nostro Comune sono l’approdo naturale per quintali e quintali di alghe, che marciscono e producono un inquinamento olfattivo notevole. L’Autorità di Bacino ha sperimentato, seppur a stagione inoltrata, un piccolo battello che avrebbe dovuto intervenire a sfalciare le alghe la questo non si è rivelato efficace. Risultato, siamo punto e a capo: o intervengono i Comuni senza nessuna assicurazione di essere aiutati economicamente, o le alghe restano dove il lago le porta, con tutte le conseguenze del caso”.

Lago Garlate ora“Il comune di Garlate può darsi da fare, come sta facendo, ma non può accollarsi costi che sono di natura e di dimensione sovracomunale e che non possono essere sopportate dal bilancio comunale. Allo stesso tempo non può rassegnarsi ad essere bersaglio di critiche superficiali e generiche, come quelle apparse sulla stampa in questi giorni, che riducono il tutto a ricercare nel comune il colpevole della situazione che crea problemi alla fruibilità delle sponde del lago. Per questo fino a che la situazione non sarà risolta o attenuata la ciclabile rimarrà chiusa nel tratto più interessato dal problema”.

 

 

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