“OPERATORE MECCANICO”,
AL CORSO BEN 14 ISCRITTI SU 15
SONO RICHIEDENTI ASILO

pezziLECCO – Al via in città “Operatore Meccanico”, un corso di formazione organizzato dall’associazione “Lecco aperta” per un gruppo di 15 ragazzi, di cui 14 richiedenti asilo. L’obiettivo è quello di rispondere a due importanti questioni.

La prima va collocata all’interno del grande tema dei diritti: noi pensiamo che la formazione professionale possa essere inquadrata all’interno dei diritti sociali degli immigrati. Laddove vi sia uno sbocco nel mercato del lavoro, questi diritti sociali precedono l’accesso ai diritti civili e politici. Non vi è dubbio che, attraverso la formazione professionale e la conquista di uno status lavorativo qualificato, gli immigrati richiedenti asilo possono compiere un passo avanti molto importante nel loro percorso di “cittadinizzazione”.

La seconda questione è la ricaduta sul mercato del lavoro: noi pensiamo che la qualificazione professionale dei migranti sia un contributo all’incremento dell’efficienza del mercato del lavoro, in quanto innalza il livello dello scambio tra le competenze possedute dai singoli immigrati e i posti di lavoro loro proposti. Investendo sulla formazione diventa infatti possibile impiegare i lavoratori stranieri anche in attività qualificate per le quali molto spesso l’offerta interna non è comunque sufficiente.

Inoltre riteniamo importante inserire nel percorso professionalizzante il riconoscimento del merito individuale. Al giovane richiedente asilo, infatti, è stata data la possibilità di accesso al corso in seguito a una selezione basata sui requisiti personali, ivi comprese la  preparazione già posseduta e la motivazione. Il corso stesso è il punto di arrivo di un percorso personale, nel quale sono state vagliate le capacità, e il punto di partenza per opportunità che potranno aprirsi verso il lavoro. Riconoscere le qualità e il merito è un presupposto importante per rinforzare l’impegno e accedere con convinzione al mondo del lavoro.

Ferdinando De Capitani di Lecco Aperta

I punti salienti dell’accordo sottoscritto fra i soggetti promotori del corso “Operatore meccanico”. Api Lecco, Comunità Montana Valsassina, Provincia di Lecco, Consorzio Consolida,  Cooperativa l’Arcobaleno, Associazione il Gabbiano, Progetto Itaca, Caritas Lecco, Associazione Lezioni al Campo, Associazione Leccoaperta, Fondazione Clerici hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa nel quale si legge quanto segue:

“I firmatari del presente protocollo si impegnano a mettere in sinergia realtà diverse che operino in rete, ciascuna secondo le proprie competenze e disponibilità, allo scopo di realizzare percorsi di formazione professionale rivolti a richiedenti asilo presenti nel territorio della provincia di Lecco, al fine di favorire un reale processo di integrazione.  Le parti concordano sulla necessità di attivare rapporti di collaborazione per svolgere percorsi di formazione professionale atti a favorire le competenze necessarie per la fase di avvicinamento e inserimento lavorativo. Alle attività di formazione possono accedere cittadini stranieri accolti nei CAS o nei progetti SPRAR attivi in provincia, che siano in possesso  di un regolare permesso di soggiorno o che abbiano presentato istanza per il riconoscimento della protezione internazionale il cui conseguente iter procedurale amministrativo non sia ancora terminato. Alle attività di formazione possono accedere anche cittadini italiani e stranieri in cerca di lavoro, individuati e segnalati al progetto dai soggetti sottoscrittori del protocollo”.

Tra questo mese e il prossimo, presso la Fondazione Clerici a Merate, comincerà un corso di meccanica secondo livello (16 ore complessive), al termine del quale gli allievi saranno in grado di svolgere lavorazioni meccaniche, montaggio meccanico, disegno tecnico. Successivamente, a partire da gennaio, un tirocinio curriculare presso aziende individuate da Api Lecco, mentre da febbraio ci sarà anche la possibilità di fare un tirocinio extracurriculare.

 

 

 

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