TUTTO IL LECCHESE AL PIRELLINO
DALL’ASSESSORE REGIONALE
PER LO SVILUPPO ECONOMICO

LECCO – Sindaci da tutta la provincia al “Pirellino” di corso Promessi Sposi per partecipare ai “Tavoli territoriali per lo sviluppo economico”, incontro promosso da Regione Lombardia con l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli e gli interventi di Flavio Polano, presidente della Provincia di Lecco e del prefetto Liliana Baccari. Al centro della mattinata l’impresa, odierno motore di sviluppo economico: come favorirla e rilanciarla nei nostri territori.

Un incontro importante come ha sottolineato il consigliere regionale Mauro Piazza: “Ringrazio l’assessore, in particolare perché nel suo format, con cui gira la Regione, convoca in prima istanza le amministrazioni comunali”.

L’impresa italiana – ha proseguito Piazza – prospera nell’ambiente più ostile al mondo dell’impresa (burocrazia, infrastrutture ecc.) come è quella del nostro territorio. In questo panorama penso che le figure istituzionali meno ostili siano proprio i sindaci che capiscono perfettamente il valore di avere imprese sul proprio territorio, chi crea sviluppo, chi crea lavoro, in un contesto in cui ogni giorno fioriscono comitati per il no.”

Eccessiva burocratizzazione, desertificazione commerciale, efficientizzazione dei bandi, questi i tre punti fondamentali attorno a cui hanno ruotato i discorsi dei vari sindaci intervenuti, che in maniera molto concreta hanno chiesto aiuto all’assessore Mattinzoli su argomenti specifici. A iniziare dal borgomastro del capoluogo, Virginio Brivio: che ha ringraziato l’assessore “per questa opportunità di confronto diretta e sul posto”. Una proposta di azione migliorativa sulla quale chiedere la collaborazione della Regione. “Attenzione al commercio – ha aggiunto Brivio -. Parlare di commercio significa parlare di tantissimi settori collegati, per noi anche la montagna (sistemazione di sentieri e falesie) l’attivazione di prese economiche intorno al tema”. Occhio poi al tema della regolamentazione di orari e licenze: “Il tema del festivo è delicato ma facciamo attenzione a non tornare indietro, si devono tenere in conto anche le specificità locali. Alcuni centri ne risentirebbero molto”.

“Abbiamo bisogno di una mano da te – ha concluso il sindaco di Lecco – di dialogare ancora di più con gli assessorati che si occupano di infrastrutture e trasporti. La nostra priorità è la Lecco-Bergamo, per il resto è solo manutenzione, non è che abbiamo troppe esigenze. La navigazione sul lago di Como ramo lecchese è migliorata grazie a investimenti nostri (con la tassa di soggiorno) ma deve ancora migliorare vista la sua importanza. Sul trasporto pubblico locale bisogna pensare sia ai pendolari che ai turisti, E che le corse festive non siano sempre le prime a saltare. Tifo per il “lombardo-veneto” alle olimpiadi invernali: faccio presente che Lecco c’è, territorio non solo di passaggio, magari di sosta, abbiamo una tradizione con o primi campionati in Valsassina, a Giumello”.

Per il vicesindaco Bonacina “i bandi proposti dalla Regione si scontrano con vincoli legati alla faticosa integrazione di azioni che riguardano pubblico e privato. I bandi danno indicazioni di lavorare sempre più a metà tra pubblico e privato, ma con normative precedenti che distinguono nettamente le due cose. Serve aiuto sulla definizione di strade amministrative praticabili e non lasciare al pionierismo dei Comuni”.

Nel suo intervento, il sindaco di Civate Baldassarre Mauri ha detto che “abbiamo due vincoli grossi per le nostre aziende locali: prima la burocrazia, collegata anche sui bandi (col vincolo sopra i 40mila euro), quindi la viabilità. La ricostruzione del ponte di Isella che viene fatta da aziende di fuori Lecco. L’economia del nostro territorio non viene toccata minimamente”.

Lamentele poi da Esino Lario, con un assessore che ha raccontato di un sasso caduto a dicembre 2017 e lavori per 100mila euro da finire a marzo. “Mi sembra assurdo – ha detto – il turismo è dimezzato per un anno”.

Nel suo intervento conclusivo Mattinzoli, dopo aver ascoltato attentamente le richieste dei sindaci, ha rimarcato più volte l’importanza di “modellare un approccio sociale e culturale diverso, in senso ampio”. Un approccio  per fare sviluppo economico e per affrontare le grandi sfide che oggi s’impongono che, a livello regionale, passa in primo luogo – ha spiegato l’assessore – dal fare sistema con gli altri assessorati, senza perimetrare il proprio campo d’azione: “Come fai a fare sviluppo economico senza formazione, turismo e politiche sociali?”.

Per quanto riguarda il territorio lecchese Mattinzoli ha sottolineato come è importante continuare a pensare alle sue fragilità come la rete viaria, i ponti, i viadotti, il rischio di dissesto idrogeologico, lavorare quindi sull’emergenza, ma come  parallelamente sia necessario avviare altri processi di crescita. E per fare ciò elementi imprescindibili emersi dall’incontro e rimarcati dall’assessore sono la semplificazione burocratica, che non significa non avere la giusta attenzione, la modulazione dei bandi – studiando leve e premialità per aziende e Comuni e settorialità della proposta commerciale – e il favorire la rigenerazione commerciale in maniera concreta.

Chiara Stefanoni

 

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