AEROSOL, RABBIA DEI LAVORATORI:
“PROMESSE NON MANTENUTE”
E ALL’ORIZZONTE IL FALLIMENTO

presidio-aerosol-provincia-8-mar-18LECCO – “La trattativa così non può andare avanti”. Non hanno dubbi i sindacalisti uscendo dagli uffici della Provincia di Lecco in cui si è parlato del futuro della Aerosol Service di Valmadrera. Nel pomeriggio di giovedì si sono trovati i rappresentanti di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec, l’amministratore unico dell’azienda Giovanni Bartoli, il sindaco di Valmadrera Donatella Crippa Cesana, l’assessore al Lavoro Antonio Rusconi, i rappresentanti di Confindustria e dell’Amministrazione provinciale. “È andata come ci aspettavamo – afferma Nicola Cesana (Filctem) –: Bartoli non ha saputo dirci quando potrà ripartire la produzione, ma soprattutto quando saranno pagati gli stipendi”.

Tra l’altro l’Arpa ha bloccato il ritorno in azienda dei dipendenti. “La produzione non può riprendere a causa della mancata di sistemazione di tutte le prescrizioni ricevute dall’Arpa e dai vigili del fuoco – avevano spiegato i sindacalisti –. La ragione, come ormai da tempo a questa parte in tutta la vicenda, è legata alla mancanza di liquidità, la stessa che ha portato i dipendenti ad essere in arretrato, con oggi, di cinque mesi di stipendio”. Intanto però non si vedono i soldi all’orizzonte. “Ci avevano promesso un aumento di capitale necessario per consentire la ripresa della produzione ma di quei soldi (500mila euro) ma non ci ha mostrato alcun atto”.

Nel corso dell’incontro del 14 febbraio erano state fissate due scadenze: un primo versamento di una mensilità subito l’indomani e un secondo versamento dopo due settimane dal ritorno al lavoro dei dipendenti, ma il primo impegno non è stato rispettato. Fuori dalla sede della Provincia è andata in scena la rabbia dei lavoratori.

Settimana prossima ci sarà un’assemblea al Fatebenefratelli di Valmadrera, ma si parlerà solo di una chiusura imminente. L’unica strada percorribile alternativa al fallimento della società sarebbe consentire a chi è realmente intenzionato a portare avanti l’attività industriale. “Ma non a speculare – spiegano i sindacati –. Serve che rilevi questa attività che può essere ancora importante e redditizia. Bartoli ci ha assicurato che ci sono due trattative in ballo, ma non abbiamo ricevuto alcuna garanzia”.

 

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