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UN LECCHESE SU SETTE
ISCRITTO ALL’AIDO. VICINA
QUOTA 25MILA TESSERE

AIDOLECCO – Le ultime rilevazioni parlano di quasi 25mila lecchesi iscritti all’Aido, l’Associazione italiana donatori di organi, tessuti e cellule: il 7% di tutti i residenti, divisi nei 33 gruppi comunali. Nel 2016 alla già nutrita schiera di “aidini” si sono aggiunte quasi 500 persone, mentre per il 2017 le previsioni sono ancora migliori.

Molte infatti le novità e le agevolazioni: ora infatti c’è la possibilità di comunicare direttamente all’Anagrafe del proprio comune la volontà di donare gli organi in caso di morte, anche se al momento solo in 31 paesi su 88 le amministrazioni sono già attrezzate per offrire l’opportunità ai cittadini.

Attualmente hanno sfruttato l’occasione in 3.300, sessantasei volte tanto la cinquantina scarsa di persone che ad esempio nel 2001 avevano formalizzato in vita l’assenso all’espianto in caso di decesso rivolgendosi agli sportelli di quella che era l’Asl.

Tornando alle rilevazioni statistiche effettuate per l’anno 2016 i donatori effettivi, quelli cioè a cui sono stati prelevati gli organi, sono calati: si è passati dalle 22 segnalazioni con 15 donatori effettivi a 9 segnalazioni e 8 donatori effettivi, escludendo coloro a cui sono state espiantate le cornee.

Non si tratta di mancanza di sensibilità all’argomento, bensì in altri casi non si è potuti procedere all’intervento per questioni puramente cliniche. A suffragare la testi il fatto che i dinieghi, ovvero le opposizioni dai parte dei familiari dei defunti, sono stati pressoché pari a zero. Anche a livello nazionale sembra sussista maggiore consapevolezza e sensibilità: in Italia i donatori nel 2016 sono stati 1.596 contro i 1.489 dell’anno precedente, un record assoluto.

Il trend positivo viene confermato dall’aumento dei donatori utilizzati, che superano per la prima volta quota 1.300. Molto però resta da compiere, in lista d’attesa per un trapianto ci sono 9.268 persone. Il bilancio dell’attività è stato tracciato l’altra sera a Lecco, in occasione dell’assemblea provinciale dei soci dell’Aido.

 

 

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