“PAVIDO SUL DECRETO SALVINI”:
SINISTRA LAVORO LECCO
DURISSIMA CONTRO BRIVIO

COSTITUZIONE ITALIANA: art. 2 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…
COSTITUZIONE ITALIANA: art. 10 “… Lo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica…

VIRGINIO BRIVIO:
L’IGNAVO SINDACO DI LECCO CHE NON CI RAPPRESENTA

Non raccogliendo la chiamata dei molti sindaci delle grandi città, che hanno deciso di ribellarsi contro il preoccupante e pericoloso “Decreto Sicurezza” imposto dalla Lega di Salvini, il sindaco di Lecco, Virginio Brivio ha dimostrato di non esser certo un “cuor di leone”, bensì un pavido.

Scegliendo di non schierarsi apertamente sul terreno, secondo il suo dire trasgressivo, dei sindaci che stanno opponendosi ad un decreto irricevibile, ha marcato, anche se non ce ne era bisogno, un’ulteriore mancanza di coraggiosa sensibilità verso i valori violati.

Non si può, quando sono in gioco valori umani e di dignità, rimandare i problemi alla magistratura e alla Consulta, attendendone il responso, ma si deve, ognuno nell’ambito dei propri ruoli, agire a difesa dei valori violati.
Compito della politica: quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza deve diventare dovere!

Il Salvini double face, che ieri incitava i sindaci a disobbedire al decreto legge sulle unioni civili e che oggi taccia come traditori i sindaci che hanno dichiarato la loro disobbedienza civile all’insano Decreto Sicurezza , è, a dir poco, non solo un Ministro delI’Interno sempre in maschera di carnevale con le sue immeritate giacchette di poliziotto, ma è ancor più riprovevole, oltre che un arrogante pover uomo che non merita il nostro rispetto per la sua conclamata ademocraticità. Cosìcome, per altre e diverse ragioni, non possiamo rimarcare che Lecco si merita qualcosa di più di un Sindaco “ciaone”.
Né con Virginio Brivio, né tantomeno con Matteo Salvini, quindi.

Per noi e per quanto ci riguarda, come ci ha insegnato don Milani, “l’obbedienza non è più una virtù”.
In merito al “Decreto Sicurezza” che è intrinsecamente tossico e che porterà con sé anche maggiore insicurezza, invitiamo tutti i Consiglieri Comunali, le forze politiche e sociali che si riconoscono nel “RESTARE UMANI” ad impegnarsi per salvaguardare gli Spar in materia di accoglienza, per la concessione della residenza a tutti coloro che vivono sul territorio senza fissa dimora per garantire loro l’accesso ai servizi sociali indispensabili, così come avviene in altre città europee (es Madrid e Barcellona).

NOI SU QUESTO CI SIAMO E SU QUESTO CI IMPEGNIAMO

Lecco, 5 gennaio 2019

Il coordinamento provinciale di Lecco
Sinistra Lavoro

 

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