USUELLI SI PRESENTA AI SINDACI:
“UNA PROVINCIA COLLEGIALE
CHE SIA LA CASA DEI COMUNI”

LECCO – “Questo mandato amministrativo ha radici nello spirito della Provincia intesa come casa dei Comuni”, comincia il neoeletto presidente della Provincia Claudio Usuelli, rivolgendosi ai sindaci riuniti in assemblea in sala don Ticozzi. E prosegue: “Desideriamo un approccio il più possibile collegiale, fermo restando la sensibilità politica dei singoli gruppi che fanno parte del Consiglio provinciale. A causa del mancato processo di riforma previsto dalla legge Delrio, la gestione degli ultimi anni non è stata semplice ma ora ci sembra di vedere la luce in fondo al tunnel e il bilancio è meno preoccupante che negli anni passati”.

Usuelli ricorda poi gli obiettivi fissati per i prossimi anni, fra cui la manutenzione di strade ed edifici scolastici che “presentano un evidente degrado, è inutile negarlo”. Si riferisce in particolare alla situazione critica della Valsassina, per la quale assicura “un occhio di riguardo”. Ancora a proposito di infrastrutture menziona la nuova Lecco-Bergamo, precisando che “siamo in attesa dell’approvazione di un decreto del Consiglio dei Ministri che dovrebbe assegnare la strada a ANAS. Se il decreto non fosse approvato, la strada resterebbe invece di competenza della Provincia”. A prescindere però dall’esito del decreto, “la Regione assicura il massimo supporto”, rassicura Usuelli, che ha recentemente dialogato con il governatore lombardo Attilio Fontana.

Quanto agli ambiti di intervento del consiglio provinciale, Usuelli cita tra gli altri il trasporto pubblico locale, “La Provincia si presenterà ancora come portavoce delle esigenze del territorio presso l’Agenzia del Bacino di Como, Lecco, Varese”, ed il patrimonio immobiliare della Provincia, “Si cercherà di mantenere Villa Locatelli come sede di rappresentanza e si continuerà a valorizzare Villa Monastero, che quest’anno ha toccato i circa 80 mila visitatori”.

Riguardo poi al rapporto Provincia-Comuni, l’intenzione di Usuelli è quella di “continuare il dialogo e potenziare i servizi”, come la stazione unica appaltante, la difesa civica territoriale e la stazione di progettazione. E conclude: “Quella che mi è stata consegnata dall’ex presidente Flavio Polano è una macchina ben oliata e funzionante, che dobbiamo solo mantenere in carreggiata”.

I. N.

 

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