“TARIFFA PUNTUALE”, SILEA AVVIA
TAVOLO TECNICO-AMMINISTRATIVO

LECCO – “Da sempre crediamo nell’importanza di sviluppare ulteriormente la raccolta differenziata nel bacino che serviamo in quanto la raccolta differenziata è uno strumento e non il fine. Un obiettivo che riteniamo prioritario e per raggiungere il quale è necessario una forte unità di intenti tra pubblico e privato. L’introduzione della tariffa puntuale può essere un’opportunità perché introduce un principio di giustizia anche fiscale oltre che di trasparenza: chi meno differenzia, più paga. Ma non mancano attenzione e avvertenze di cui tutti noi dobbiamo essere consapevoli”.

Così il presidente di SILEA SpA, Mauro Colombo, ha introdotto il primo incontro del tavolo tecnico e amministrativo sulla tariffa puntuale, promosso nei giorni scorsi da SILEA, coinvolgendo sindaci, assessori e tecnici dei comuni soci nell’ambito dei tributi e dell’ambiente. Elevato l’interesse suscitato dall’iniziativa, che ha visto la partecipazione di circa 70 persone in rappresentanza di una quarantina di comuni soci.

Al centro dei lavori la relazione di Giulio Giannerini, di Oikos Progetti.

“L’introduzione della tariffa puntuale può contribuire a determinare una riduzione nella produzione complessiva di rifiuti, un incremento della raccolta differenziata e una maggior sensibilizzazione degli utenti; vi sono comunque alcuni aspetti cui porre la dovuta attenzione, al fine in particolare di salvaguardare la qualità dei rifiuti differenziati e di prevenire eventuali fenomeni di abbandoni e di migrazione dei rifiuti” ha sottolineato Giannerini, che ha poi continuato: “Sul fronte della sostenibilità economica e finanziaria, poi, si favorisce un controllo dei costi complessivi del ciclo di gestione dei rifiuti, dovendo comunque puntare ad un opportuno bilanciamento tra maggiori costi operativi per la misurazione e la gestione dei dati ed efficientamento organizzativo, con conseguenti opportunità di risparmio, dei servizi di raccolta e riduzione degli oneri per lo smaltimento dei rifiuti. Di tutti questi elementi, inclusa la necessità di assicurare la piena copertura integrale dei costi del sistema attraverso il gettito tariffario, occorre avere piena consapevolezza, per progettare e implementare un sistema di tariffazione puntuale realmente efficace”.

La proposta presentata da Giannerini a nome di SILEA, in particolare, si basa sul conteggio dei conferimenti di rifiuti indifferenziati, grazie all’utilizzo di sacchi con cosiddetto “tag RFID“, dotando nel contempo gli operatori e gli automezzi impiegati nel servizio di sistemi di lettura automatica. “Si tratta di un metodo già applicato con successo in numerose altre realtà urbane. – continua Giannerini – A ogni utente viene associato un codice identificativo registrato anche nel server centrale dei dati tariffari. L’utente conferisce i propri rifiuti utilizzando solo i sacchi con tag RFID, da 60-70 litri di volume, che gli vengono forniti dalla società che si occupa della raccolta. Le antenne sugli automezzi leggono i tag RFID: il computer di bordo memorizza i dati del conferimento senza possibilità di errore e li invia tramite wi-fi al server centrale che associa i dati della raccolta, tramite i relativi codici identificativi, agli utenti. I dati raccolti e verificati vengono inviati agli uffici tributi dei comuni, con possibilità anche di trasparente comunicazione agli utenti. Per le utenze non domestiche caratterizzate da specifiche esigenze in termini di volumi di conferimento dei rifiuti, potranno essere utilizzati bidoni carrellati a 2 ruote o cassonetti a 4 ruote, anch’essi dotati di analogo dispositivo per la rilevazione tramite radiofrequenza”.

Perché il metodo sia efficace ed efficiente, è necessario garantire una dimensione minima del bacino di utenza servito di 20mila abitanti residenti ed è auspicabile massima integrazione e coordinamento della fase di distribuzione dei sacchi e di associazione alle utenze con la fase di esecuzione del servizio di raccolta ed effettuazione delle letture dei conferimento. Occorre comunque pensare ad un periodo di 180 giorni per arrivare all’attivazione del servizio, che richiede costi di fornitura e gestione, oltre alla necessità di una forte informatizzazione di tutto il ciclo, con una integrazione tra i diversi sistemi gestionali relativi ai servizi, alle letture e alla TARI.

Giannerini ha concluso ricordando come è il Comune ad essere competente in merito sia all’attivazione della tariffa puntuale che alla definizione dell’architettura tariffaria e regolamentare e delle tariffe agli utenti, tenendo conto sia delle utenze particolari (condominiali, pubbliche etc), sia dell’opportunità di introdurre meccanismi premianti per i cittadini più virtuosi.

SILEA si propone quindi come supporto ai propri Comuni nell’affrontare questa sfida verso una società sempre più sostenibile, dando reale concretezza a concetti oggi così di moda come quelli di “circular economy”.

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