PICCO LECCO BATTUTA NELLO
SCONTRO DIRETTO AL VERTICE.
3-0 CONTRO FUTURA A BUSTO

BUSTO ARSIZIO (VA) – La Picco si inchina sul campo della Futura Volley di Busto ed è costretta alla prima battuta di arresto in campionato, perdendo tre set a zero lo scontro diretto e scivolando al secondo posto in classifica. Le lecchesi hanno faticato da subito ad entrare in partita, subendo soprattutto in ricezione e non riuscendo a fare quei soliti punti a muro così preziosi.

Nel secondo set, coach Milano inserisce Civitico (appena rientrata dall’infortunio) al posto di Badini e poi Sironi su Martinelli. Il secondo e il terzo parziale sono più combattuti, l’AcciaiTubi ritrova alcune buone giocate anche se le padrone di casa non sbagliano praticamente nulla. Ultima sostituzione con Mainetti al posto di Santini.

“Partita giocata dalle avversarie sul fondamentale della battuta – racconta coach Milano – che abbiamo subito tanto ed ha costretto la nostra palleggiatrice a non avere molte soluzioni di gioco. Anche il loro muro ci ha messo a dura prova, soprattutto su palla alta. Peccato per il secondo set in cui siamo andati avanti alla pari fino al 20, ma poi abbiano commesso qualche errore di troppo. Stessa situazione nel terzo parziale, e Busto ha meritatamente chiuso la gara. Non siamo riusciti a giocare la partita con un pò più di personalità, ma comunque il nostro percorso resta gratificante e riverseremo tutta la nostra voglia di fare bene sabato prossimo contro Vigevano”.

“Resta un pò di amarezza – racconta il libero Barbara Garzonio – perché non siamo riuscite a mettere in pratica quello che avevamo preparato. A partire dalla battuta dove siamo state troppo inefficaci, mentre al contrario loro ci hanno messo tanto in difficoltà. Non avendo quasi mai palla in mano non siamo riuscite a fare il nostro gioco, faticando in ogni fondamentale. Loro hanno fatto una gran partita, hanno meritato la vittoria ma c’è dispiacere per come l’abbiamo affrontata sia tecnicamente che a livello di atteggiamento. Sicuramente in un partita come questa serviva più carattere e più personalità”.

 

 

 

 

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