OPERE AVVIATE E APPALTI, ANCE
INSODDISFATTA: “NESSUN SEGNO
DI CAMBIAMENTO DAL GOVERNO”

LECCO – Completare le opere strategiche programmate e iniziate è priorità per cittadini e imprese. E, al tempo stesso, rilanciare gli investimenti in tema di manutenzione del territorio e infrastrutture, anche in ambito locale. Sono le indicazioni che provengono da Ance e che il presidente di Ance Lecco-Sondrio, Sergio Piazza, riprende: “Come già anticipato in occasione della nostra assemblea annuale, sono queste le uniche strade per fermare il declino del nostro Paese e rilanciare l’economia. Non possiamo più aspettare. Mettere in discussione cantieri già avviati è dannoso sia per lo Stato che per i cittadini: un paradosso in un Paese che negli ultimi dieci anni ha dimezzato gli investimenti in opere pubbliche, determinando un gap infrastrutturale pari a 84 miliardi di euro. Ma a soffrire sono anche le Amministrazioni locali, che devono poter essere messe in grado di dare l’avvio a tante piccole opere, fondamentali per la nostra comunità”.

Alla base sta la riscrittura del “codice degli appalti”: “Lo abbiamo chiesto a gran voce e ci era stato assicurato – continua Piazza. – Ma non sembra che l’impianto del decreto legge sulle semplificazioni, se sarà confermato, preveda che venga adottata alcuna misura efficace per rilanciare l’economia, snellendo le procedure di spesa necessarie per sbloccare le opere pubbliche e mettere in sicurezza il Paese. Ci aspettavamo un segnale importante per far ripartire il Paese, che invece ancora una volta viene rimandato a data da destinarsi”.

 

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