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LA LETTERA/FAGGI INVITA FACCHINI
ALLA FESTA DELLA LEGA.
“NON SIAMO EREDI DI BELSITO”

Gentile Sig. Facchini,
facchinileggo con piacere i Suoi interventi, scevri, quasi sempre, di deriva politica.
Specchi indesiderati di avvenimenti spiacevoli, ricordano ai Destinatari “manchevolezze “
di cui dovrebbero vergognarsi. Anche se la vergogna è ormai un sentimento difficile a trovarsi.
Il Suo intervento dell’11 Luglio u.s. adotta invece un nuovo “stile”, che oso dirLe non mi piace e non
condivido. Consapevole che di ciò non gliene fregherà un fico secco.
Non entro nel merito del lavoro e del ruolo di Questura e Prefettura.
Ho lavorato con Loro in tempi passati, trovando sempre collaborazione e professionalità e anche
tutela …qualche volta.
Ringrazio del prezioso contributo che danno alla città di Lecco e Provincia, non venendo mai meno
a quello spirito di servizio di cui sono investiti.
In barba alle tante promesse mai mantenute di miglioramenti ..di aiuti economici ..di incremento di
forza lavoro, che i Governi si dilettano a fare.
La politica però ha un altro ruolo.
Non mi permetterei mai di spiegarglieLo, risultando “maestrina”, anche perché sarebbe di parte la
mia disamina.
Ma sono un politico. Non di quelli che stanno sul giornale a ogni piè sospinto…o che si “ruzzano”
tra di loro per avere la foto con il Capo, sperando poi nella candidatura di turno.
Oggi sono più di retrovia, più di “manovalanza”, come si usa dire dalle nostre parti.
Ma si impara molto lo stesso. Perché si sta più attenti a ciò che è il vissuto quotidiano.
Ci si mescola, senza riserve, alla gente e si “ascolta ” la loro paura, il loro timore per il futuro.
Al di là delle percentuali che Lei richiama e brandisce come una spada.
Quanto alla Lega Nord, movimento in cui milito con orgoglio da venti anni, non merita il pessimo
accostamento “Eredi di Belsito” .
Immagine di un doloroso passato che ha lasciato amarezza. E che solo la forza e la tenacia di un
uomo stanno cercando di cancellare, li si che le percentuali parlano da sole.
La invito ad intervenire ad una delle nostre feste, dove potrà vedere con i suoi occhi come sudati
militanti cucinano, servono ai tavoli, puliscono, intrattengono e… discutono dell’avvenire dei propri
figli e di una società allo sfascio.
Che, questi si, sperano più ” brillanti ” ….niente di più.
Cordialmente
Antonella Faggi

 

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