CARDUCCI, LEZIONI NELLA MENSA.
L’AGIBILITÀ TALLONE D’ACHILLE
DEGLI EDIFICI PUBBLICI LECCHESI

LECCO – Questa è la volta della Carducci, scuola primaria del Comprensivo ‘Lecco 2’, in piazza Carducci nel rione di Castello. Ad allarmare i genitori un ragazzino, come quello della fiaba dell’imperatore nudo, che sbotta con la mamma una verità celata ma sotto gli occhi di tutti: “Che noia dover restare sempre in classe all’intervallo e non poter più uscire in corridoio!”. E poi come una frana ne viene giù un’altra il transitare  sulle scale in fila indiana e sotto muro. Una roba da coprifuoco, così strana che non poteva rimanere inosservata.

Ecco quindi che in maniera spontanea i genitori allibiti davanti a queste novità mai comunicate dalla scuola si sono organizzati per capire se ci fossero dei pericoli, quali fossero e di quale entità. Con in testa il pregresso di una crepa apertasi a dicembre e già valutata da un tecnico. Sotto osservazione una soletta, sopra la quale transitano ogni giorno 93 bambini: due classi elementari di quinta e una terza. L’ispezione avviene durante il ponte di sant’Ambrogio, il 3 dicembre a cui segue la perizia che porta la data del 31 dicembre scorsi.

Facendo riferimento a questo documento le prime risposte da parte del Comune sono state rassicuranti. Gli edifici del patrimonio comunale, si sa, hanno dei problemi (non ne è immune neppure la sala consiliare), ma rispettando alcune limitazioni rimangono praticabili.

“Se i tecnici affermano che l’agibilità c’è, le attività scolastiche devono andare avanti con continuità e normalmente” – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Lecco Corrado Valsecchi. “Dobbiamo lasciare agli esperti questo genere di valutazione. La situazione è stata controllata da un ingegnere strutturista, nella sua relazione è scritto che la scuola è sicura, confermando le prescrizioni cautelative già in essere da tempo”.  Insomma la scuola ha delle aree in cui è vietato il sovraccarico. Le limitazioni sono state date in via prudenziale.

“Bisogna fare attenzione ai procurati allarmi – prosegue Valsecchi. – Perché quando è necessario il Comune interviene e vieta l’utilizzo come si è fatto per il teatro Sociale, che in effetti mancava da anni di agibilità”.

Nel frattempo, pochi giorni fa, il 7 gennaio, sempre nella zona della soletta, sotto la sedia di un bimbo una piastrella si muove e affonda di due centimetri, il pavimento appare inclinato. Un nuovo motivo di preoccupazione per le insegnanti che pronte ne fanno relazione e preparano una segnalazione al Comune.

Della lettera si perdono le tracce e pare che a palazzo Bovara non sia mai giunta. “Per trasparenza il dirigente del Comprensivo e il nostro dirigente hanno consegnato a insegnanti e i genitori le relazioni che attestano l’agibilità dell’edificio” spiega Valsecchi.

In effetti il documento è stato distribuito durante un sit-in di di mamme e papà di alcune ore davanti alla scuola, che però sono stati ascoltati da una rappresentate scolastica solo davanti alla minaccia di chiamare in causa il Prefetto. “In questa situazione ci aspettavamo di avere delle rassicurazioni anche da parte anche del dirigente del Comprensivo, che però non si è mai visto” afferma un genitore.

In ogni caso è prevista una nuova perizia e fino a nuovo responso a partire da lunedì prossimo le due quinte e la terza faranno lezione nelle stanze della mensa. Per precauzione.

 

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