ADDIO DIESEL IN GERMANIA.
MA A CHE PUNTO SIAMO IN ITALIA?

Addio_diesel

LECCO – I prossimi saranno anni di grandi addii: la tecnologia che corre, e che richiede di allinearsi ad essa, sta spingendo e spingerà sempre più spesso verso cambiamenti molto profondi. Al punto che le nostre abitudini ne usciranno rivoluzionate in un modo tale da poter anche sconcertare qualcuno. Questo sta avvenendo ad esempio nel settore automotive: non si parla solo di introduzioni tecnologiche e della penetrazione del digitale, ma anche e soprattutto dell’addio alle automobili diesel.

In questa direzione si muove la decisione presa dal tribunale amministrativo federale di Lipsia: una vera e propria sentenza, che metterà al bando le auto diesel in Germania dal 2019 in alcune città tedesche.

La sentenza tedesca rappresenta in fondo un trend già oggi molto vivo: il crollo delle vendite delle automobili diesel in tutta Europa. Lo scopo principale sarebbe quello di obbligare le case automobilistiche ad adattarsi ai nuovi standard del mercato, sempre più spesso votati ai vecchi e nuovi carburanti alternativi.

Quali saranno le conseguenze della sentenza emessa dal tribunale di Lipsia, qualora la decisione venisse presa anche in Italia? Questa scelta comporterà naturalmente un cambio di rotta in termini di motori: saranno le tecnologie Euro 6 a divenire il nuovo standard per la fabbricazione delle auto, in quanto le uniche escluse dalla lista nera. Ciò porterà presumibilmente ad una rinnovata attenzione verso l’elettrico, attualmente un settore fatto di luci e ombre. Lo scopo generale? Abbattere le emissioni inquinanti.

Benché se ne parli molto, certo è che in Italia siamo ancora lontani da un vero e proprio bando del diesel e che il prezzo di mercato delle auto green è ancora molto elevato. Infatti, anche se si continua a dire che le auto con impianti tradizionali hanno i giorni contati, molti non si sentono ancora pronti a fare un investimento così grande. Un buon consiglio per chi ha bisogno di un’auto nuova, ma non vuole fare un investimento ingente in tempi di incertezza come questi, è acquistare dal mercato dell’usato.

In questo modo, se tra qualche anno il diesel sarà davvero messo al bando anche nel Belpaese, non si avrà il rimpianto di aver speso molto per una macchina utilizzata poco. Per trovare auto usate, oggi i canali sono molti: il più gettonato è senza dubbio il web. Volendo fare un esempio pratico, Audi ha da pochi giorni proposto in versione green uno dei suoi modelli più amati, lanciando la nuova A3 Sportback 1.4 TFSI 110 CV g-tron. Chi non volesse fare un investimento così impegnativo, può – almeno per il momento – acquistare la tradizionale Audi A3 usata: infatti, su portali dedicati come ad esempio automobile.it, è possibile trovare molti modelli a prezzi decisamente convenienti.

Dunque, la svolta non è ancora avvenuta, ma si stanno comunque facendo dei piccoli passi verso la sostenibilità: il Gruppo FCA ha già deciso di stoppare la produzione di auto diesel dal 2022. Questo riguarderà anche la Mercedes, insieme ad altri produttori come la Renault.

La FCA è stata fra le prime a decidere l’addio al diesel: una decisione già prevista per il 2022, ovvero la data che vedrà l’interruzione della produzione di questa tipologia di auto. Le motivazioni di questa scelta, oltre che dettate dalle necessità ambientali e dagli alti livelli di inquinamento, ha ovviamente un suo risvolto economico: il mercato del diesel in Europa sta infatti colando a picco, con ovvie conseguenze sul fatturato dell’azienda.

 

Pubblicato in: Economia

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