STORIE DELLA LINGUA ITALIANA:
PETER GABRIEL, TIPO SUI GENESIS

petergabriel_1_1350224124Era il 1969 quando un gruppo di giovani ragazzi di Godalming, nei pressi di Londra, si unisce grazie all’amore comune per la musica e incide il primo album “From Genesis to Revelation”, con chiari riferimenti biblici, ma il problema della band non erano i riferimenti, quanto la mancanza di alchimia tra i partecipanti.

Peter Gabriel, uno dei fondatori, personalità difficile e particolarmente polemico nei confronti dei suoi partner, fece sparire uno dopo l’altro i vari compagni fino all’esaurimento di gruppo e alla necessità di riformarsi. La vita con Peter non era facile, ma i suoi colleghi impararono ad amarlo e nel 1971, con la consacrazione in Europa, i Genesis divennero un fenomeno del rock internazionale e tutti si dimenticarono del caratteraccio di Peter.

Peter_GabrielLa fama, si sa, porta conquiste, non solo nel mondo della discografia. Peter conobbe centinaia di donne, ma nessuna riuscì a tenersela, a causa del suo carattere scontroso. Bello e affascinante sì, ma per una notte. Questa era l’opinione che le sue donne si erano fatte di lui, “è un tipo sui genesis“, lasciamolo stare.

Peter aveva incarnato in sé le caratteristiche del suo gruppo, era un vero e proprio tipo genesis: con il suo Tocco Invisibile e il suo Modo di Camminare aveva superato la Vendita dell’Inghilterra in Pound, raggiungendo l’Agnello disteso a Broadway, Senza Poter Ballare e mostrando la sua Terza Faccia.

Tutte lo amavano, tutte lo detestavano. Se da un lato amavano il suo tocco, c’era da ricordarsi quanto questo fosse impalpabile; il modo in cui camminava alla lunga iniziava a mortificare e così pure aveva poi sperperato tutto per comprarsi un ovino e allevandolo a star di Broadway. Misterioso e scontroso, fin troppo.

Ebbene sì, Peter Gabriel, fondatore del gruppo rock anni ’70 dei Genesis, era sì un tipo dei genesis, ma il suo caratteraccio è assimilabile più all’essere “un tipo sui generis”, cioè appartenente a una categoria a sé, atipico.

Martina Panzeri

 

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