“IL GIORNO PERDUTO”: IN UN LIBRO
LA TRAGEDIA DELL’HEYSEL

il giorno perduto heyselErano le 19.20 del 29 maggio 1985. Juventus e Liverpool si preparavano per scendere sul campo dello stadio Heysel, Bruxelles, e giocarsi la finale della Coppa dei Campioni, l’attuale Champions League. I tifosi inglesi – i cosiddetti hooligans – cominciarono a spingersi verso la curva che credevano destinata ai tifosi juventini, i quali invece si trovavano dal lato opposto. A questi ultimi, a causa della polizia belga che credeva di poter facilmente arrestare quell’inizio di sommossa, vennero chiuse le vie d’accesso e si trovarono così ammassati contro al muro. Quel muro, alla fine, crollò. Morirono 39 persone e ne rimasero ferite più di 600.

A trent’anni da questa tragedia, definita Tragedia dell’Heysel, Gian Luca Favetto (La Repubblica) e Anthony Cartwright (definito da molti come degno erede della letteratura inglese) con assoluta delicatezza ci immergono ne Il giorno perduto (edito da 66THAND2ND). È un romanzo che comincia e si conclude con questo tragico evento, ma che vuole lasciare molto di più.

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